Categorie: Il fatto

La scommessa verde

di - 1 Ottobre 2015
In Belgio è una legge in vigore dal 1997: se vai a lavoro in bici il governo ti abbona 22 centesimi di euro a chilometro, esentasse, su dichiarazione del tuo titolare. Pare che in realtà, però, questa strategia “green”, non abbia cambiato di molto le abitudini negli spostamenti dei cittadini, anche se la Francia ha deciso di copiare la formula dei vicini, a distanza di quasi vent’anni.
Il “pacchetto verde” di Segolene Royal, ministro dell’Ecologia – che dovrebbe far rima con economia – nella sua battaglia ministeriale contro il traffico e lo smog, prevede che i centesimi a chilometro per chi consumerà pedalate prima e dopo il lavoro saranno 25. Poca differenza rispetto al Belgio, ma un bell’investimento da parte di un Paese che in realtà sa muoversi già molto bene.
Parigi, infatti, con gran parte della Francia, è un’area che con le biciclette ha dimestichezza, e non dimentichiamo che nella Capitale è attivissimo un servizio di rent-a-bike che permette di muoversi ovunque in città a bordo di due ruote, prelevandole e lasciandole in apposite stazioni. Quello che sta a tutti gli effetti cercando di fare Milano, con l’ottimo servizio Bikemi, che però è capillare – per ora – specialmente per quanto riguarda la zona interna alla circonvallazione.
Un decreto che, in tutti i casi, dovrebbe guardare anche l’Italia, specialmente per pensare di cambiare un po’ di “attitude” in quelle città congestionate che avrebbero non solo tanto bisogno di mezzi pubblici efficienti, pensiamo a Roma e all’ultimo incidente sulla metro A solo due giorni fa, ma anche di una spinta davvero green.
Forse l’unica cosa che potrebbe spingere a lasciare a casa l’auto, da nord a sud, sarebbe un compenso, nell’Italia affamata dalla crisi. Tutti più “ricchi”, specialmente di strade più sgombre. Una specie di sogno per le nostre città, ma anche in questo caso abbiamo provvedimenti più urgenti da attuale, giusto? (MB)

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