In questi giorni di emergenza Coronavirus e di chiusura forzata di ogni tipo di attività non strettamente necessaria alla sopravvivenza, la creatività ha dovuto cercare nuove strade per esprimersi. Principalmente nelle case che, ancor più di prima, sono diventate dei set cinematografici. E così anche le nostre vite, sospese in questo momento terribile, difficilissmo ma anche incredibilmente affascinante. E allora, perché non farci un film? Ci ha pensato Gabriele Salvatores, con Viaggio in Italia, documentario prodotto da Indiana Production e Rai Cinema.
Un Grand Tour dal nord al sud della Penisola ma a portata di camera, sia nel senso di stanza che in quello di foto-camera di smartphone. Il documentario sarà infatti “girato” non solo da Salvatores, rigorosamente in casa sua, ma anche da tutte le persone che vorranno rispondere all’appello a raccontarsi e a raccontare i giorni della quarantena, «a testimonianza e memoria di questo drammatico momento storico nel nostro Paese e nel mondo intero».
L’idea è molto simile a quella di Italy in a Day, documentario adattato da un progetto di Ridley Scott, presentato il 2 settembre 2014, fuori concorso alla 71ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. In quella occasione, il regista aveva chiesto di riprendere alcuni momenti della propria giornata, il 26 ottobre 2013, e quindi inviarli. La partecipazione fu enorme: 44197 video per 2200 ore di riprese confluite, dopo un lungo lavoro di montaggio, in 75 minuti e 627 protagonisti.
Salvatores ha annunciato il Viaggio in Italia dalle pagine Instagram @viaggioinitaliailfilm, @rai_cinema e @theindianaway, con un video in cui chiede alle persone di «Essere i miei occhi». A breve sarà pubblicato un nuovo video, in cui verranno spiegate le modalità per partecipare. E la sfida sarà anche organizzare il lavoro, per forza di cose in modalità smart working, con una redazione, coordinata da Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti, che dovrà tagliare e cucire i vari contributi, lavorando in maniera diffusa sul territorio, attivando anche collaborazioni in remoto con partner istituzionali e scuole di cinematografia.
Oltre a Viaggio in Italia, Salvatores promuoverĂ anche una raccolta di beneficenza, a favore di un istituto di ricerca nazionale ancora da individuare.
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