‘Weird Sensations feels good’: l’ASMR all’ArkDes di Stoccolma

di - 10 Aprile 2020

“Weird Sensations feels good“: l’ArkDes – Sweden’s National Centre for Architecture and Design di Stoccolma presenta la prima mostra in un museo con opere della cultura ASMR: lavori audiovisivi, oggetti di design e app invitano il pubblico in un percorso concepito come una “comfort zone” totale.

Lo chiamano orgasmo cerebrale: è l’ormai celebre l’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), in realtà una sensazione di formicolio accompagnata da uno stato di benessere e rilassamento mentale, provocato da uno stimolo esterno di natura sensoriale – visiva, uditiva o tattile (l’esempio più classico, una voce che sussurra lentamente all’orecchio).

Diventato in pochi anni un fenomeno planetario, l’ASMR si è innestato e diffuso rapidamente nel web, incanalandosi in una vasta gamma di espressioni – dai tutorial per creare, guardare e “ascoltare” lo slime (per chi non avesse figli minori: una pasta morbida ricavata dal Guar, gomma vegetale), all’universo sconfinato di YouTuber che giornalmente danno appuntamento a milioni di follower per sedute online di eccitazione ASMR a bassa intensità. Dopo aver “conquistato” i media, compresi quelli eccellenti – BBC in primis – e il mondo della pubblicità (il video di IKEA sul letto Oddly ha più di due milioni e mezzo di visualizzazioni), l’ASMR varca ora, per la prima volta, le soglie di un museo.

Il titolo della mostra “Weird Sensations feels good” si riferisce alla prima discussione online su questa sensazione nel 2007, successivamente coniata come “ASMR” da Jennifer Allen nel 2010. Il progetto, ospitato presso ArkDes – centro per l’architettura e il design di Stoccolma – è inevitabilmente trasversale e presenta una serie di opere della cultura ASMR globale di trenta “ASMRtists”: lavori audiovisivi in primis – come ad esempio il primo video sussurrato pubblicato su YouTube dall’ASMRtist WhisperingLife – ma anche oggetti di design, tra cui l’unico prototipo di Artificial Skin per dispositivi mobili di Marc Teyssier. Non mancano le opere del famoso pittore e conduttore televisivo Bob Ross (1942-1995), considerato un precursore del fenomeno ASMR con i suoi video The Joy of Painting trasmessi su PBS.

Spiega il curatore, James Taylor-Foster “Sfruttando le stesse tecnologie che cerca di sovvertire – l’iper-connettività e Internet, lo schermo e le piattaforme di streaming – l’ASMR ritaglia una nicchia di gentilezza, cura, empatia e nuove forme di ospitalità online”. E continua: “La mostra utilizza l’ASMR come un veicolo per comprendere l’evoluzione dell’intimità digitale e le strutture emergenti del sentimento collettivo.” Intimità digitale versus distanza sociale: l’ASMR sembra racchiudere la quintessenza di questo nostro tempo, oggi più che mai fatto di solitudini forzate e collettive causa quarantene da Covid.
Ma nelle intenzioni, la mostra proporrebbe uno spostamento del fenomeno dalla solitudine degli schermi individuali allo spazio pubblico. Un principio che si traduce anche nell’allestimento, concepito in collaborazione con ETER Architects come un lungo cuscino a metà tra letto e panchina pubblica. L’obiettivo è sovvertire le logiche della classica visita museale e trasformare il percorso in un’esperienza di morbida “comfort zone”.

“WEIRD SENSATION FEELS GOOD” at ArkDes, featuring works by Bob Ross. Photo: Johan Dehlin, courtesy ArkDes

A detta del curatore gli ASMRst stanno “costruendo un movimento culturale che trascende la lingua e la cultura a favore dei sentimenti corporei”: è inevitabile pensare che un’arte con ASMR abbia il gioco facile, se non sporco. L’aspetto sensoriale, per quanto ammaliante, non rischia di rimanere un medium fine a se stesso, che ci fa restare accoccolati una volta di più nella nostra comfort zone abituale, se non torpore, mentale e fisico?

Un assunto ben diverso da come il corpo e gli stimoli sensoriali siano stati esplorati e utilizzati nell’arte. Il “Manifesto del tattilismo” di Marinetti ha quasi un secolo, mentre solo a voler “pescare” nell’ampia categoria “Performance”, il Tap e Touch Cinema di VALIE EXPORT (1960), partendo da tutt’altre premesse, la sapeva lunga su come utilizzare le sensazioni legate al tatto per trascinarci proprio al di fuori da ogni comfort zone possibile.

L’ArkDes è attualmente chiuso a causa dell’emergenza Covid; il vernissage della mostra (prorogata fino al primo novembre) si è svolto perciò online il 7 aprile sulla piattaforma e-flux (da cui è nato il primo video che trovate all’inizio di questa pagina) ed era stato annunciato come esperienza da fare ognuno davanti al proprio device, cuffie alla mano, anzi alle orecchie. Sono inoltre in programma visite curatoriali online, ma anche diverse possibilità di partecipazione virtuale da parte del pubblico, come l’archivio anonimo Archive of Feelings e un filtro Instagram disegnato da Irene Stracuzzi e PostNew.

Drawing of the scenography for “WEIRD SENSATION FEELS GOOD” at ArkDes by ĒTER Architects (2020), courtesy ArkDes

Condividi
Tag: Archive of Feelings ArkDes ASMR ASMR Autonomous Sensory Meridian Response Bob Ross e-flux ETER Architects Filippo Tommaso Marinetti Irene Stracuzzi James Taylor-Foster Jennifer Allen Marc Teyssier PostNew stoccolma Valie Export WhisperingLife

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una cittĂ  in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma cittĂ  eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30