Categorie: Libri ed editoria

libri_monografie | Il tondo di Botticelli a Piacenza | (motta 2006)

di - 17 Gennaio 2007

Ma che bella riscoperta. Questo è il lieto fine di un’altra storia di “distrazione”, protagonista il solito quadro costretto per secoli a un’obliosa latitanza e infine divenuto punta di diamante di una collezione immeritatamente “periferica”. Fino a quando, in occasione della grande esposizione su Botticelli al Musée du Luxembourg nel 2004, il Tondo di Piacenza si è affacciato alla ribalta e ha deciso di prendersi la rivincita. L’avventura del capolavoro, custodito nei Museo Civico di Palazzo Farnese, viene oggi raccontata dai tipi di Motta, in un catalogo che diventa una sorta di risarcimento danni con gli interessi, viste la raffinatezza grafica, la smagliante ricchezza delle illustrazioni e la varietà dei saggi, ben orchestrati dai curatori Davide Gasparotto e Antonella Gigli (peccato, però, la mancanza degli indici).
Eletta a pretesto di una monografia ad ampio spettro, la tersa tempera su tavola diventa baricentro di un’indagine estesa ben al di là della sua cornice (raro esempio di originale, attribuito alla bottega dei da Maiano, i cui rigogliosi intagli dorati fungono da separatore tra i seggi). Le molteplici diramazioni circolano intorno a un dipinto che, sotto il profilo del formato e dell’interpretazione, si mostra pienamente in linea sia con i dettami dell’iconografia sacra tradizionali, sia con i precedenti del leggiadro pittore fiorentino, con una Vergine dolcissima ed eterea rapita nella contemplazione del frutto del suo ventre. Un’estasi privata, che ha come sfondo cespugli di rose e un quieto paesaggio, in un terso tripudio cromatico di rossi e d’azzurri. Fugate dalla pulitura anche le perplessità relative all’attribuzione e alla datazione: è ormai indubbia la firma del Filipepi (con un concorso di bottega per il San Giovannino), questa “ancona […] con Nostra Signora e Bambino” (pertanto, “coetanea” Primavera).

Così recita la trascrizione di un antico documento, che apre la finestra sull’accidentata e farraginosa ricostruzione della “carta d’identità” del Tondo, dai committenti fino alla sua prima apparizione nel 1642, nell’inventario dei beni di Federico II Landi, presso il Castello di Bardi sull’Appennino parmense. Dopodiché il Tondo sparisce di nuovo dalle carte, per rifare la sua comparsa nel 1860, quando il castello passa al Demanio del Regno d’Italia. Una sorta di gioco a nascondino che si conclude con l’acquisizione dell’opera nel patrimonio cittadino, contemporaneamente a un altro provvidenziale “dissotterramento”: quello dello stesso Botticelli, cui un pugno di studiosi (Horne, Berenson e Warburg in testa), artisti (i Preraffaelliti) e collezionisti regalò nuova e imperitura fortuna. Destini analoghi, rintracciabili accanto agli approfondimenti sui tesori della National Gallery di Londra e gli affreschi della Cappella Sistina, oltre alla puntuale trattazione degli aspetti segnatamente tecnici del restauro. Paradossalmente, tanta pregevole articolazione contenutistica rischia di essere messa in crisi dalla bella veste editoriale, che stimola nel lettore un’attrazione fatale verso le immagini riprodotte. Difficile, però, resistere alla tentazione di rifarsi gli occhi con questa carrellata sulla rinascita: una distrazione, almeno questa, veniale.

articoli correlati
Il restauro del tondo di Fra Bartolomeo

anita pepe


Davide Gasparotto e Antonella Gigli (a cura di) – Il tondo di Botticelli a Piacenza. Indagini storiche e tecniche
Federico Motta, Milano 2006
ISBN 88-7179-499-0
Pagg. 176, ill. col., € 40
Info: la scheda dell’editore


la rubrica libri è diretta da marco enrico giacomelli

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05