Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | Fausto Pirandello | (artemide 2009)

di - 23 Novembre 2009
Terzogenito del noto drammaturgo e di Maria Antonietta
Portolano, Fausto Pirandello (Roma, 1899-1975) partiva – di nascosto dal padre – alla
volta di Parigi, insieme alla modella Pompilia D’Aprile. Un soggiorno breve, da
febbraio 1928 a marzo 1930, ma determinante, durante il quale non solo sarebbe
nato il figlio Pierluigi, ma l’artista avrebbe avuto la sua prima personale,
presso la galleria di Charles Vildrac.
Con entusiasmo e meticolosità, Flavia Matitti ricostruisce
questi momenti nel saggio Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-1930.
Una nuova tappa nel percorso conoscitivo di questo artista non facile, iniziato
nel 1995 sotto la guida di Maurizio Fagiolo dell’Arco, in occasione
dell’antologica a Palazzo Reale di Milano, curata da Claudia Gian Ferrari. Nel
1999, poi, la mostra romana per il centenario della nascita, a Palazzo delle
Esposizioni. Matitti è co-curatrice, insieme a Gian Ferrari, anche del volume Fausto
Pirandello. Riflessioni sull’Arte
(2008) e collabora al Catalogo generale dell’opera di Fausto
Pirandello
.
La parte più divertente è stata andare in giro per
Parigi, alla ricerca dei luoghi frequentati da Pirandello e raffigurati nei
suoi dipinti
”,
racconta la studiosa. Grande l’emozione nel ritrovare l’atelier al 16 bis di
rue Bardinet. “Non speravo fosse sopravvissuto, perché arrivata sul posto,
nel XIV arrondissement, la strada si presentava fiancheggiata da anonimi
casermoni in cemento. Ma, giunta in fondo alla via, sorgeva ancora un palazzo
in stile liberty-moresco. Oltre l’ampio portone, quasi per magia, mi sono
ritrovata in una ‘cité d’artistes’, con basse case-studio affacciate sui lati
di un lungo cortile rettangolare immerso nel verde. Era proprio il luogo in cui
Pirandello aveva dipinto per circa due anni. Sarebbe interessante sapere quali
altri artisti avevano lì il loro atelier in quel periodo, ma al momento ho
trovato notizia solo del pittore, poeta e fotografo svizzero Andreas Walser
”.
Nella capitale francese il linguaggio pittorico di
Pirandello si nutre dell’influenza di Picasso, Derain, Braque, Magritte e, fra gli italiens de Paris, soprattutto di de Chirico e de Pisis.

Quanto alla sfera privata, da lettere inedite è emerso che
Luigi Pirandello avrebbe scoperto di avere un nipote solo due anni dopo la sua
nascita. Evento intorno a cui ruoterebbe anche la misteriosa simbologia di Donne
con salamandra
(1928-30).

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è diretta da marco enrico giacomelli


Flavia
Matitti – Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-1930
Artemide,
Roma 2009
Pagg.
80, € 10

ISBN
9788875750626
Info:
la scheda
dell’editore

[exibart]


Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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