Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | Van Gogh: A Literary Mind | (waanders 2009)

di - 9 Marzo 2009
Seconda tappa della collana “Van Gogh Studies”, Van Gogh: A Literary Mind unisce la precisione dell’analisi scientifica con la piacevolezza della narrazione. Come recita il sottotitolo, Letteratura nella corrispondenza di Vincent Van Gogh, il saggio si propone di tracciare una biblioteca virtuale dei libri letti da Van Gogh, a partire da quelli citati e commentati nelle numerose e celebri lettere.
Scritto dall’olandese Wouter van der Veen, che è letterato e non storico dell’arte, il libro si presenta come un testo molto originale, capace d’indagare l’uomo in quanto lettore vorace e appassionato, e al tempo stesso insaziabile scrittore e commentatore. È l’esame attento ed esauriente del percorso letterario di Van Gogh, che aggiunge un tassello alla comprensione di quest’artista.
Con il pregio di non forzare mai le relazioni tra l’universo letterario e la produzione pittorica, Van der Veen si concentra essenzialmente sullo sviluppo intellettuale e spirituale di Van Gogh, soffermandosi sugli elementi biografici solo quando necessario ai fini della comprensione dei singoli fatti.
Organizzato in ordine cronologico, il libro muove dal contesto della media borghesia olandese in cui nacque l’artista, sottolineando l’importanza della Bibbia quale primo riferimento letterario e fonte di tutte le verità. A questo “testo feticcio”, che accompagna Van Gogh lungo tutto il corso della sua esistenza, si accompagnano altri temi prediletti, quali la fede, il lavoro e la patria, a cui fa invece eco un’assenza quasi totale di filosofia.
Van Gogh menziona soltanto gli autori e i testi che lo colpiscono positivamente, lasciando fluire un ottimismo selettivo che è lo stesso che presiede il suo sguardo d’artista. Si attarda essenzialmente su quello che considera bello, lasciando poco spazio per ciò che bello non è considerato tale.
Nel corso dei diciannove anni di corrispondenza analizzati (dal 1872 al 1890), il pittore cita oltre 150 autori, per un totale di circa 200 opere distribuite in quattro lingue e in tremila anni di storia della letteratura. Ne emerge un uomo volitivo, difficilmente ascrivibile a qualsivoglia corrente. Una persona desiderosa di trovare nella letteratura un supporto alle proprie idee più che una scuola a cui aggrapparsi.
Van Gogh fa riferimento ad altri autori per giustificare e dare valore al proprio pensiero, servendosi della notorietà altrui per corroborare le proprie teorie. Le lettere dell’ultimo periodo, infatti, sono prive d’ogni riferimento letterario, come se Van Gogh, iniziando a credere nel proprio lavoro, non sentisse più l’esigenza di cercare nella letteratura un sostegno al suo operare.
Le sue scelte letterarie riflettono le preoccupazioni e i centri d’interesse dell’artista: i libri che lesse furono il riflesso della sua personalità, testi in cui poteva identificarsi. Conosciamo così un Van Gogh sicuro di sé, che non si lascia abbagliare da alcuno scrittore e che controlla sapientemente l’influenza degli altri autori su di sé.

articoli correlati
Van Gogh a Brescia

paola detroia

la rubrica libri è diretta da marco enrico giacomelli


Wouter van der Veen – Van Gogh: A Literary Mind. Literature in the correspondence of Vincent Van Gogh
Waanders Publishing-Van Gogh Museum, Amsterdam 2009
Pagg. 264, € 45
ISBN 9789040085628
Info: www.vangoghstudies.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30