Junky Pictures di Gennaro Castellano è un interessante volume realizzato dall’artista napoletano in collaborazione con a+mbookstore.
Il testo è una testimonianza, uno svelamento del processo ideativo che prepara l’esecuzione dell’opera, un percorso che ci guida direttamente al centro della poetica dell’artista.
Castellano utilizza immagini preesistenti, provenienti dalle fonti più disparate: riproduzioni d’opere d’arte vecchie fotografie, manifesti, disegni. Il dato iconografico, elaborato prima attraverso la fotografia, è successivamente reinterpretato in forma pittorica, trasformato in dettaglio ingrandito, a volte accostato ad altri in stranianti associazioni, reso pura superficie, svuotato di significato e referenzialità , per arrivare alla nuda esteriorità , all’involucro. Castellano, pittore raffinato e intellettuale, indaga i limiti della pittura suggerendo una riflessione sui concetti cardine delle arti figurative, l’imitazione, la copia, il simulacro.
Il volume, che rivela il processo che procede dall’immagine pretesto al testo pittorico, si apre con una cospicua sezione d’immagini in bianco e nero, esempi tratti dal repertorio che Castellano impiega come materia prima: riproduzioni, disegni, schizzi, progetti, appunti. Nella seconda parte, sono raccolte le riproduzioni d’alcune opere nelle quali ritroviamo, rielaborati, i materiali iconografici della sezione precedente. Infine una serie di testi critici e interventi dello stesso artista, apparsi su diverse riviste tra gli anni Ottanta e Novanta: una traccia testuale, volutamente lasciata in chiusura, per non pregiudicare l’approccio diretto con l’opera.
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