Categorie: Libri ed editoria

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di - 3 Aprile 2017
Arte-editoria: un binomio inscindibile se si parla di Ezio Gribaudo la cui carriera artistica si interseca, si scambia, si alterna con la sua professione di grafico editoriale.
Se da un lato Gribaudo è pittore e scultore dall’altro è grafico ed è proprio questa simbiosi che gli ha permesso di diventare uno dei protagonisti della scena culturale del Novecento. La costante frequentazione degli artisti – che molto spesso è diventata amicizia – gli ha consentito di impegnarsi in un’attività poliedrica, complessa e dai confini piuttosto indistinti: è difficile distinguere in Gribaudo dove finisce l’artista in senso stretto, e dove comincia il grafico, l’editore, il promotore culturale.
Questo libro di supporto alla mostra aperta Taormina presso Palazzo Corvaja, si può considerare un vero e proprio libro d’artista dalla grafica raffinata e la confezione inconsueta: due piccoli volumi custoditi in un’unica cartella in tela con il titolo impresso a caratteri blu. Sfogliandone le pagine si può ripercorrere la vita di Gribaudo, attraverso aneddoti, documenti, fotografie, opere, dediche. La sedimentazione del tempo e l’attualità di una memoria storica, spesso rimasta sopita tra le scartoffie di un archivio, si affacciano al mondo per rivelare frammenti di vita privata e retroscena di lavoro, curiosità e aspetti insoliti dei maggiori artisti che hanno segnato la scena del Novecento e non solo.
Il continuum tra il vecchio e il nuovo secolo è segnato infatti dalla collaborazione che Gribaudo ha avuto con la figlia Paola, sua collaboratrice stretta, che, acquisiti in famiglia gli strumenti del mestiere, porta avanti autonomamente un’attività legata al mondo dell’editoria d’arte.

Se Gribaudo sin da ragazzino si è sporcato le mani con gli inchiostri di tipografia, successivamente è diventato un raffinato grafico e un importante conoscitore delle tecniche di produzione artistica diventando promulgatore in prima persona. È passato, infatti, dalla direzione delle Edizioni d’Arte della Fratelli Pozzo a Torino alla collana delle Grandi Monografie d’Arte creata per la Fratelli Fabbri Editori negli anni Sessanta quando il libro d’arte assume connotati più autorevoli ma al contempo più divulgativi grazie e una maggiore diffusione delle riproduzioni a colori. Non si tratta più di saggi critici pubblicati totalmente a nero e senza immagini, ma, sulla scia di quella che era stata l’esperienza di Skira, il libro d’arte si identifica con la monografia; un libro insomma che fa il punto sull’attività di un artista e ne analizza in modo approfondito la sua esperienza fissandone sulla carta i capisaldi critici e iconografici. Libri quindi di notevole importanza che costituiscono, spesso, per quanto riguarda l’arte del Novecento, il punto di partenza per lo sviluppo e il proliferare dell’editoria d’arte italiana cui oggi siamo giunti.
Dal finire degli anni Cinquanta in poi Gribaudo diventa il trait-d’union tra la stamperia e l’artista per la costruzione di libri-opera. Le varie fasi di progettazione e produzione del libro avvenivano a più mani, la grafica, la scelta della carta, la composizione in piombo, l’odore acre degli inchiostri, gli interventi degli artisti in corso d’opera: tutto questo ha fatto sì che la Torino di quegli anni diventasse in importante crogiuolo per questo tipo di editoria e che Gribaudo ne fosse il deus ex machina.
Enrica Ravenni
DAL LIBRO ALL’OPERA DALL’OPERA AL LIBRO
EZIO GRIBAUDO E I MAESTRI DEL NOVECENTO. PAOLA GRIBAUDO LIBRI E LIBRINI
a cura di Paola Gribaudo
Edizione: Gli Ori
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 88+72
Prezzo: 30 Euro

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