Categorie: Libri ed editoria

READING ROOM | Avventurarsi con l’arte nella contemporaneità ubiquitaria. Il nuovo racconto critico di Antonello Tolve

di - 21 Febbraio 2013
L’arte e la critica d’arte, compagni ormai inseparabili dell’autore, solleticano una riflessione anche emotiva, estendibile dall’arte alla lettura del quotidiano. Il racconto critico, sempre intrecciato alla letteratura e alla poesia, è vivacizzato dalla presentazione di una varietà di opere significative di artisti, per lo più contemporanei (Piero Mottola, Bianco-Valente, Rosy Rox, Giuseppe Stampone, per citarne alcuni) che – al meglio – visualizzano il percorso dell’autore.

Le opere e il pensiero critico catturano l’attenzione sui grandi cambiamenti del contemporaneo: la percezione spazio-temporale; le nuove coordinate geografiche; il riposizionamento dell’artista in una prospettiva plurale inserita in un’identità collettiva e connettiva; il bisogno di recuperare un metodo interiore e la necessità di una riflessione estetica.

Queste sono le letture trasversali, gli attraversamenti del mondo moderno, con cui Tolve ci conduce alle porte del mondo ubiquitario. Da qui, ci si avventura nell’analisi di alcune di queste realtà. La VIP Art Fair istituisce un modello di fiera che elimina le mura delle gallerie per permettere l’accesso da casa con le stesse modalità di una fiera normale. Il Google Art Project crea un accesso democratico alla cultura – se pure attraverso uno schermo – e accompagna i navigatori del web all’interno delle stanze dei diciassette tra i musei più esclusivi del mondo. Anche Il Museum of Me, progetto di Intel, è preso in considerazione come esempio di finta cortina democratica che nel creare retrospettive degli utenti con i dati presi da face book svela tutta la «devalorizzazione della singolarità» (p. 60). Il museo lanciato da Adobe si rivela, invece, per tutte le potenzialità della sua natura di spazio fluido capace di «ripensare l’architettura come spazio perfetto dell’utopia – o forse come luogo dell’eterotopia» (p. 62).

Dallo zapping planetario il racconto giunge alla sua conclusione con la messa a fuoco, negli ultimi due capitoli, delle esperienze creative di Gino De Dominicis e di Giuseppe Stampone, due artisti di generazioni diverse, accomunati da una capacità visionaria che li ha proiettati in un tempo molto avanti al loro per cogliere gli aspetti salienti della dimensione ubiquitaria, ciascuno dei due rispettivamente al proprio tempo.

Ubiquità è un racconto audace che si addentra in uno zapping analitico di diverse realtà inglobate nei dispositivi ubiquitari sotto il segno comune dell’ ‘accessibilità’. Ed è anche un libro reattivo alla disillusione del contemporaneo e a quell’ ‘inquinamento immaginifico’ dal quale il grande critico Gillo Dorfles ci aveva messi in guardia tanto tempo fa. Tolve ne ha fatto tesoro.

di Elena Giulia Rossi

Autore: Antonello Tolve

Titolo: Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario

Editore: Quodlibet

Anno di pubblicazione: 2012

ISBN: 9788874625048

Pagine: 96

Prezzo: 10 Euro

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30
  • Mercato

Pandolfini mette all’asta uno dei massimi esemplari di arte umanistica italiana

Si tratta del "De oratore" di Cicerone miniato da Bartolomeo Sanvito, un rarissimo capolavoro stimato fino a 300.000 euro. E…

12 Maggio 2026 11:51
  • Fiere e manifestazioni

Cremona Art Fair 2026, risultati positivi per la quarta edizione della fiera d’arte contemporanea

Si chiude con risultati incoraggianti la quarta edizione di Cremona Art Fair: aumentano le vendite, ottimi riscontri per la Stanza…

12 Maggio 2026 11:30
  • Libri ed editoria

Diario di bordo Scoppa: la viva voce del patrimonio culturale, nel libro di Anna De Fazio Siciliano

Ricerca storica, memoria personale e patrimonio culturale nella Calabria delle assenze e delle tracce perdute: la materia viva del racconto,…

12 Maggio 2026 10:30
  • Mostre

Non ogni cosa è illuminata dal linguaggio: tre artiste al Museo Madre

Al Museo Madre di Napoli, Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino riflettono sulle apparenze del linguaggio e…

12 Maggio 2026 9:30