Categorie: Libri ed editoria

Reading Room | La Street Art. Dai muri alle pagine di un libro

di - 2 Dicembre 2013
Come precisano le autrici Brigitte Silhol e Nath Oxigène, questa opera fa seguito al loro Vitry vit le Street Art, edito nel 2011, ma nonostante  il tema sia  sempre la Street Art, il suo contenuto è totalmente nuovo, in quanto in questi anni molti lavori si sono naturalmente deteriorati fino a scomparire, e nuovi hanno preso il loro posto su facciate, muri, porte, cassette delle lettere. Questo libro-catalogo raccoglie numerosi interventi, realizzati da più di sessanta artisti ed ognuno di loro racconta la propria esperienza artistica vissuta a Vitry sur Seine, cittadina della banlieue parigina, e non solo. Centrale è anche l’esperienza umana a contatto con gli abitanti che spesso diventa prevalente sull’altra. Ed è proprio questa la forza innovativa di Vitry.

Sono infatti più di 50 anni che Vitry sur Seine ha iniziato una politica culturale ospitando nelle proprie strade e piazze opere di arte urbana e dalla metà del 2000 è anche sede del MAC/VAL, museo di arte contemporanea. Attualmente – scrivono le autrici nella presentazione del libro – sono circa 130 i lavori eseguiti con le tecniche più varie, che possono essere ammirati camminando per la cittadina alle porte di Parigi.
«Ma è dal 2009 che Vitry è diventata un laboratorio artistico –  spiega Marta Gargiulo, curatrice della galleria Varsi – un vero e proprio museo a cielo aperto a cui gli artisti italiani hanno dato il loro sostanziale contributo». Nomi come Alice, Diamond, Miss Eu, Orticanoodles, Peeta, Solo e Yuri Hopnn, sono stati a Vitry, alcuni anche per lunghi periodi e vi hanno lasciato le loro opere.
Promotore di questo ‘miracolo artistico’ è Christian Guémy (Bondy, Senna – Saint Denis, 1973), in arte C215. Ed è proprio grazie a lui, artista di fama internazionale, se in questi ultimi due anni i più bravi street artists internazionali sono venuti a Vitry, e sono entrati in relazione con gli abitanti che spesso li hanno seguiti ed aiutati nel lavoro mettendo loro a disposizione anche numerosi spazi privati. E le opere che oggi possiamo vedere sono li a testimoniare la gratitudine degli artisti per l’ospitalità ricevuta.
Anche l’Amministrazione locale si è di mostrata all’altezza della situazione e fondamentale è stato il ruolo di C215 che ha mediato tra le esigenze creative degli artisti, che lui ben conosce, ed alcune regole di rispetto urbano richieste dall’Amministrazione. E così il risultato è sotto gli occhi dei visitatori che si aggirano per Vitry alla ricerca dei nuovi lavori, magari realizzati nei posti meno visibili, spesso aiutati dagli abitanti che si improvvisano guide, orgogliosi e divertiti dell’interesse che suscita la loro “città d’arte”, perché proprio di questo si tratta.
Quello di Vitry non deve rimanere un caso isolato, va anzi raccontato in modo che se ne diffonda la conoscenza e venga preso ad esempio da altre realtà urbane. Noi in Italia abbiamo delle situazioni interessanti che seguono questa strada, una per tutte il Museo dell’Altro e dell’Altrove, il MAAM, diretto da Giorgio De Finis, che ha sede in uno stabilimento industriale abbandonato e poi occupato alla periferia di Roma, e dove proprio la Street Art è stata un elemento di unificazione ed integrazione tra la comunità multietnica dei residenti e tra loro e il resto della cittadinanza romana. C’è poi Dozza, vicino Bologna, con la sua Biennale del Muro Dipinto e san Sperate, vicino Cagliari dove da anni opera anche Pinuccio Sciola, solo per citare alcuni casi.
Ed anche qui da noi dovrà presto valere quanto C215 ha detto per gli abitanti di Vitry: «Ora loro sanno bene che se vedono qualcuno girare con una bomboletta spray in mano non è necessariamente un vandalo».
Vitry Ville Street Art
Edizione: Criterès Edition
Data di pubblicazione: 2013
Euro 25
in vendita presso la Galleria Varsi
Via di San Salvatore in Campo 51
martedì – sabato dalle 12.00 alle 20.00
domenica dalle 15.00 alle 20.00
www.galleriavarsi.it
@https://twitter.com/pilus

Giornalista pubblicista dal 2004. Vive in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

Articoli recenti

  • Mostre

La “Primavera Sacra” di Irina Zatulovskaya: la mostra alla Galleria 200C di Venezia

Abbandonare la tela per inseguire la verità della materia: fino al 4 maggio 2026, alla Galleria 200C di Venezia, Irina…

15 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Numero 51 presenta Shigeru Arai e l’arte dei Sofubi

La galleria milanese espone una rara selezione di opere di Shigeru Arai (NAGNAGNAG). Sculture in soft vynil che derivano dal…

14 Aprile 2026 17:50
  • Architettura

Ritagliare lo spazio come atto di comunità. L’installazione radicale di Gianni Pettena da BiM a Milano

L’installazione Paper/Northern Lights di Pettena si accende di nuova luce con l’intervento a cura del collettivo Specific. E il 18…

14 Aprile 2026 17:37
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026 il Padiglione Santa Sede diventerà un giardino di suono e spiritualità

Annunciati gli artisti e gli spazi del Padiglione Santa Sede alla Biennale d'Arte 2026: da Brian Eno a Patti Smith,…

14 Aprile 2026 17:11
  • Progetti e iniziative

Dai pneumatici al suono della città: Continental alla Milano Design Week

Alla Milano Design Week, per il Fuorisalone, Continental, produttore leader di pneumatici premium presenta The Sound of Premium, un’esperienza immersiva…

14 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Medina Triennial. Arte, ecologia e comunità in un villaggio di New York

Artisti di alto profilo per la prima edizione della Medina Triennial, la nuova manifestazione nello Stato di New York che…

14 Aprile 2026 16:29