Categorie: Libri ed editoria

Rubrica/Libri | Giuseppe Stampone. Alfa-Omega | (Maretti Editore 2012)

di - 20 Febbraio 2012
“Acquerelli per non sprecare la vita” (che ha visto la partecipazione di diecimila bambini), “Il perché dell’H2O” (esteso in 30 paesi del mondo in collaborazione con il Progetto Mondo MLAL), e il network “Solstizio” – «un’azione di arte golbale» (Emidio Sciannella) finanziata dalla Commissione Europea che si estende in Italia, Polonia, Croazia e Burkina Faso –  sono alcuni esempi di questo suo impegno etico ed estetico confluito nel progetto “Global Education” e in un sistema di natura neodimensionale.

A questi, e ad altri lavori memorabili progetti messi in campo dall’artista nel corso degli ultimi anni, è stato dedicato, oggi, un volume prezioso pubblicato da Christian Maretti Editore in occasione della terza edizione del Premio Maretti-Valerio Riva Memorial (organizzato al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) vinta dal duo Eugenio Viola/Giuseppe Stampone: frutto del lavoro tra i due, “Alfa-Omega” si presenta come un viaggio che – tra parole e immagini – racconta un percorso «emblematico della nostra età di decadenza» (Viola).

Munito dei testi prestigiosi e incisivi di Alberto Abruzzese, Maurizio Bortolotti, Julia Draganovic, Raffaele Gavarro (Presidente, tra l’altro, del Premio Maretti), Mario Pireddu, Manon Slome ed Eugenio Viola, appunto, che ha curato il progetto ed ha attraversato diligentemente il lavoro di Stampone in un testo teso a definire “La dialettica degli opposti” che caratterizza le strategie visive e linguistiche del maestro abruzzese, tra i più interessanti nel panorama internazionale.

Sabotando le barriere temporo-spaziali, geografiche, idiomatiche, Stampone struttura un discorso in cui ubiquità e neodimensionalità si incontrano all’interno di una nuova cultura creativa che, se da una parte recupera il pensiero critico per dar luogo ad una vita activa tesa a formulare traiettorie grammaticali che investono e interrogano i saperi e i disagi dell’attualità, dall’altra costruisce un mondo in grado di rifondare la proiezione dell’esperienza all’interno di uno spazio mentale e interattivo dove il noi annulla le sofferenze di un io solitario e l’opera d’arte si fa collante collettivo grazie al nucleo intimo del vissuto.

La neodimensionalità, «neologismo» di cui l’artista è «fiero» (Viola), è, così, una polifonia di natura ubiquitaria che non ammette anonimato e finanzia l’attività critica, l’indipendenza culturale, il pensiero individuale. Cooperazione sociale, analisi antropologica e discorso politico si fondono all’interno di un pronto intervento, neodimensionale e ubiquo appunto, che salta il fosso della diversità, della lontananza e dell’alterità per progettare un network estetico in cui l’individuale entra in un più complesso programma comunicativo per farsi corpo comune. La singolarità lascia il posto alla pluralità pur mantenendo intatta, per alcuni versi, l’identità dell’individuo, l’esistenza del pensiero, la sua preziosa unicità.

Attraverso le sue opere, Giuseppe Stampone coniuga, sotto un stesso itinerario linguistico, tecniche e materiali di diversa estrazione e natura, per dar vita ad una serie di progetti planetari che integrano alcuni modelli educativi utili a ripensare la formazione (in quanto dare forma) e l’istruzione per costruire un discorso relazionale utile ad intrecciare le storie dell’umanità e a mostrare il piano culturale, economico e politico della civiltà contemporanea.

Facendo del nexus e del social network il preludio di ogni operazione artistica, l’artista apre un discorso riflessivo che punta a rigenerare, ristrutturare, il legame collettivo mediante social bridges tesi a formare griglie di comunicazione e modelli di conversazione aperti al plurale, alla compartecipazione, all’incontro di forze molteplici, multiformi, diversificate che questo nuovo lavoro mostra e su cui, pare, si struttura.

antonello tolve

Eugenio Viola – Giuseppe Stampone. AlfaOmega

Maretti Editore, 2012

Collana ICARUS

Pagg. 272, Euro 40

ISBN: 8889477553

ISBN 13: 9788889477553

[exibart]

@https://twitter.com/antonellotolve?lang=it

Nato a Melfi nel 1977, è critico d’arte e curatore indipendente, e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha conseguito il Ph.D all’Università di Salerno ed è stato visiting professor in diverse università. Tra i suoi libri ABOrigine (2012), Esposizione dell’esposizione (2013), Ubiquità (2013) e La linea socratica dell’arte contemporanea (2016).

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