Categorie: Libri ed editoria

Un libro al giorno. Cose che non voglio sapere di Deborah Levy

di - 24 Agosto 2025

Un libro portatile, tascabile, a misura d’uomo o meglio, in questo caso, a misura di donna. Quasi un piccolo diamante grezzo che va scoperto. Deborah Levy con Cose che non voglio sapere, si cimenta nella difficile impresa rappresentata un monologo quasi amichevole da donna a donna. L’autrice racconta di sé, delle sue esperienze di giovane sudafricana vissuta in pieno regime di apartheid.

Ogni donna affronta i momenti difficili della propria vita in maniera unica e personale, Deborah Levy lo fa iniziando un viaggio che la porterà nell’isola di Maiorca. E, da questo luogo, inizia «nell’intimità che solo un paese straniero può offrirle, un suo cammino intellettuale ed emotivo» sulle strade tracciate da Virginia Woolf, Simone de Beauvoir e Marguerite Duras, citate nelle pagine del libro; un suo ragionamento continuativo, quasi come un appigliarsi a echi del passato che parlano la stessa lingua dei suoi pensieri.
Si tratta del primo volume della trilogia Autobiografia in movimento, in cui la Levy, partendo da un’analisi introspettiva, si sofferma sul significato dell’identità femminile che oggi deve ancora confrontarsi con costrutti sociali quali l’emancipazione e ruoli legati all’essere maschio o femmina.

La Levy cerca e racconta la ricerca della propria voce, un altro viaggio, dunque, per sua natura irto di ostacoli, «dove l’amore è un appiglio labile e transitorio, gli ostacoli si chiamano casa, società, patriarcato» e le tematiche affrontate si chiamano lotta per la parità, maternità e apartheid. «C’era qualcosa di piacevole nell’essere letteralmente perduti quando già mi sentivo perduta in ogni altro aspetto della mia vita. Adrienne Rich, che stavo leggendo in quel periodo, aveva parlato chiaro: nessuna donna può davvero fare parte di istituzioni generate da una coscienza maschile. Quella era la cosa bizzarra. Mi era sempre più chiaro che la maternità fosse di fatto un’istituzione generata dalla coscienza maschile. Ma la coscienza maschile era un’incoscienza maschile. L’uomo aveva bisogno di una compagna, madre ovviamente, che annullasse i propri desideri e si occupasse dei suoi. E poi di quelli di tutti gli altri.

E così noi abbiamo provato a reprimere i nostri desideri e ci siamo rese conto che ci veniva proprio bene. E in più abbiamo investito le energie di una vita allo scopo di creare una casa per i nostri figli e i nostri uomini», passaggio illuminante.Deborah Levy, prende in prestito anche frasi di Marguerite Duras, per accentuare ancora di più il suo pensiero: «Il luogo stesso dell’utopia è la casa creata dalla donna, quel tentativo, cui lei non sa resistere, e cioè di interessare i suoi cari non già alla felicità ma alla sua ricerca. Nella maternità la donna abbandona il proprio corpo al bambino, ai bambini. Niente di simile avverrà mai nella paternità. Ma forse la donna secerne l’intima sua disperazione lungo le maternità, i vincoli coniugali». Nessuna l’ha mai detto in modo così tenero e allo steso tempo veritiero.
Questi sono i toni, i quesiti aperti, o meglio, i ragionamenti aperti che la Levy ci sottopone durante la lettura del libro. Lettura che nonostante la «leggera pesantezza» degli argomenti rimane una lettura affascinante e scorrevole. Un’autobiografia in perenne movimento, dal ritmo incalzante. Non un libro in cui abbandonarsi, ma in cui tenere alta la concentrazione.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attivitĂ  dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterĂ  a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09