Categorie: Libri ed editoria

Un libro al giorno. Pittura provvisoria di Raphael Rubinstein

di - 11 Agosto 2025

«Quanto tempo ci è voluto per realizzare ogni dipinto: cinque, dieci minuti al massimo? O l’esperienza di una vita intera?». Così si domandava il critico Adrian Searle di fronte a una dozzina di opere di Michael Krebber. E la questione è forse tutta qui, nel tempo della scelta e nella dinamica che unisce la pittura all’esperienza che si fa di essa. Il libro Pittura provvisoria. Una svolta nell’arte contemporanea di Raphael Rubinstein (Johan&Levi, novembre 2024), scritto a partire dall’omonimo saggio apparso su Art in America nel maggio del 2009, racconta di una prospettiva. Del tentativo di leggere e concepire l’opera d’arte – fuori e dentro la specificità di una pratica – per poter comprendere un attimo di più il bisogno a cui la nostra epoca è soggetta.

Si tratta di un insieme di testi redatti in diversi momenti e uniti a ritroso, pieni di domande e assunti ipotetici. Come se ci fosse una sintonia costitutiva tra la provvisorietà dei dipinti descritti e il tentativo del critico di metterli in fila. Non è un caso che Rubinstein osservi con un certo favore parole quali “fallimento”, “non finito” e “nonchalance”. Vocaboli cari alla storia dell’arte dell’ultimo secolo e mezzo e troppo presto dimenticati, ma che tornano oggi più che mai necessari. Il provvisorio, scrive l’autore, «è ciò che anticipa, prevede o provvede a qualcosa». In altre parole, è un modo di porsi nei confronti del lavoro artistico con la piena coscienza di un’incertezza. È una «lungimiranza», continua Rubinstein, che si oppone al «monumentale e al permanente». Si oppone, perciò, all’idea di un ritorno, all’idea di conservare o invocare «qualcosa o qualcuno che è assente». Si può capire, quindi, facendo un buon balzo in avanti, il retaggio, a volte inconsapevole, lasciato da personalità quali Paul Cézanne (e il suo irrisolto Mont St. Victoire), Alberto Giacometti (e i suoi continui fallimenti) e Philipp Guston (quando nel 1966 scrisse Fede, speranza e impossibilità). Precursori storici cercati a più riprese da Rubinstein, il cui lavoro non stride affatto al giro di boa proposto da altrettanti precursori più recenti, tra i quali Dorothea Rockburne, Sigmar Polke, Nahum Tevet e Pierre Buraglio. Si intuisce così un taglio, per nulla di testa, eppure atipico per la storia che stiamo vivendo, sempre più diretta da estetiche che tendono all’efficacia. Ecco, il libro di Rubinstein è l’opposto. Forse un’indicazione controcorrente (che ci serviva?), ma che non è tendenza. È più che altro il riscontro nel metodo pittorico di un approccio e di una statura che si rivelano per via di negazione, di rifiuto e, addirittura, di “impossibilità”. Ma impossibilità di cosa? E impossibilità per cosa? La risposta sta nei dipinti, nel potere-di-non che fu già di Melville e del suo Bartleby (e non solo). Allora non saranno lasciati indietro gli Schmagoo paintings di Joe Bradley, quali frutto del gesto «che parte dal processo necessario del pittore»; o le opere dette «imperfette» di Richard Aldrich che ci riconducono alla lungimiranza iniziale e alla prospettiva di una vita intera. Giacché, afferma Rubinstein, «sembrano dare il permesso all’artista di perseguire ogni idea interessante che gli frulli per la testa».

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30