Categorie: Libri ed editoria

xbooks #3. Di spalle, mondo di stile e non di privacy

di - 31 Luglio 2020

In Viceversa. Il mondo visto di spalle, Eleonora Marangoni affronta con semplicità e chiarezza un’indagine relativa a soggetti ripresi di spalle, tema iconografico di frastagliata ed eterogenea complessità. E forse perché si occupa anche di consulenze di comunicazione, l’autrice riesce a fare ottima divulgazione e a raggiungere un pubblico vasto e composito. Scrittura scorrevole e a volte anche piacevolmente ingenua, un nevralgico ricco corredo d’immagini, impaginazione razionale e illuminante danno corpo a quest’utile itinerario in opere d’arte dall’antichità ai nostri giorni, a questo viatico per comprendere la realtà di pittori, fotografi, scrittori, che rappresentano uomini e donne guardanti davanti a sé, di schiena rispetto a chi li ritrae e dunque li guarda. Un tema, se si vuole, erogatore di paradigmi relativi anche all’attualità. Che avvenire avrebbero oggi i Bresson e i Doisneau, se è vero che fotografare frontalmente i volti delle persone in strada non è più possibile, per ipocrite leggi sulla privacy, in realtà soggetta a costante e preordinata politica erosione? Ma tornando a Viceversa, manca solo la scultura, in questo libro, probabilmente considerata una lingua esente da realizzazioni “di spalle”, eppure il bronzo Nudo di schiena di Arturo Martini potrebbe, chissà, aprire a ulteriori e sorprendenti considerazioni proprio su cosa sia oggi la “scultura”. Curioso, appena aperto questo libro, m’è venuto subito in mente un altro, amatissimo: Naufragio con spettatore, di Hans Blumenberg (nella mia edizione con Introduzione di Remo Bodei), che muove da una delle più antiche rappresentazioni poetiche pervenuteci, io credo, di un soggetto visto di spalle.

Luigi Ghirri, Capri, 1981

E’ nel secondo libro del De rerum natura di Lucrezio, che inizia così : “Bello, quando sul mare si scontrano i venti\ e la cupa vastità delle acque si turba,\ guardare da terra il naufragio lontano:\ non ti rallegra lo spettacolo dell’altrui rovina,\ma la distanza da una simile sorte”. Al sicuro sulla riva del mare, uno spettatore contempla un naufragio. Non concorre agli eventi, gode soltanto della visione che ha dinanzi. Ecco, di molteplici e articolate relazioni tra il mistero di uno sguardo che s’intuisce ma non appare, e lo sguardo di chi tale mistero rappresenta, si nutre Viceversa, con partecipata analisi che si fa strada da dentro le opere. E voglio citare due fotografie che sintetizzano bene questa dinamica relazionale, questa transumanza dello sguardo. Una è Capri (1981), di Luigi Ghirri, cui Eleonora Marangoni riserva nel corso del libro ampio e congruo spazio. L’altra è Voir la mer (2011) di Sophie Calle. Nella prima, due gemelli (forse) con madre e nonna (presumibilmente), guardano, ripresi di spalle, il mare isolano, e mentre madre e figli formano un nucleo compatto la donna più anziana è visibilmente discosta. Nella seconda una donna di Istanbul che non aveva mai visto il mare, ora lo guarda, procelloso e ventoso, mentre un’imbarcazione appare all’orizzonte. Poi si gira e mostra la faccia. Ed è disvelamento, epifania di una singolarità che affiora attraverso espressione, incarnato, direzione dello sguardo, linea delle labbra. Una persona di cui finalmente conosciamo il volto e intuiamo i sommovimenti interiori. Anche se, secondo Luigi Ghirri, “sempre e comunque” una persona fotografata “è una fotografia”.

Eleonora Marangoni
Viceversa. Il mondo visto di spalle
Johan§Levi Editore, 2020

Docente di Storia del Disegno e di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove dal 2001 è Curatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe antichi e contemporanei. Dal 2012 al 2016 direttore artistico della Casa Studio Museo Giorgio Morandi in Grizzana Morandi. La sua ricerca analizza le radici antiche dell’arte attuale e le molteplici relazioni tra arte, paesaggio, ambiente.

Articoli recenti

  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia: l’isola più piccola al mondo avrà il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la più piccola nazione insulare al mondo, presenterà per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48