50 LOTS - MY CHOICE. Courtesy of Lempertz
Un’occasione speciale celebrata con opere e oggetti d’arte altrettanto speciali. Così, a Colonia, la casa d’aste Lempertz organizza il 4 dicembre la vendita 50 LOTS – MY CHOICE, per festeggiare il 50° anniversario dell’attività di battitore d’asta di Henrik Hanstein. Una selezione eclettica senza limiti di epoche e di categorie, che «riflette non solo la poliedricità del mercato dell’arte, ma anche la passione personale e il talento curatoriale di un banditore che ha contribuito a plasmare il mercato dell’arte per mezzo secolo». Cinquant’anni fa, Henrik Hanstein, quinta generazione della famiglia, divenne responsabile della più antica casa d’aste a conduzione familiare del mondo. Sostenuto dalla fiducia di amanti dell’arte e collezionisti di tutto il mondo – decennio dopo decennio, e tra le trasformazioni continue del mercato – il suo lavoro ha trasformato Lempertz in un forum internazionale per l’arte.
Sguardo ai top lot selezionati dall’auctioneer. A spiccare tra i gioielli di Lempertz, un anello con uno zaffiro naturale del Kashmir da 11,51 carati con taglio cuscino antico (prezzo stimato € 800.000 – 1.000.000). La rarità di queste gemme, che potevano essere estratte nell’Himalaya solo per sette anni a partire dal 1880, unita al loro colore intenso, rende gli zaffiri del Kashmir così ricercati sul mercato mondiale. C’è anche uno spettacolare rilievo romano in marmo bianco raffigurante due Nikai alati su carri, un frammento del timpano di un tempio romano realizzato intorno al 200 d.C. La stima? € 200.000.
Non mancano gli Old Masters nella selezione preziosa di Lempertz, come Lasciate che i bambini vengano a me (300.000–350.000 €) di Theodor van Loon, tra i più originali caravaggisti olandesi. «Offre un esempio emblematico della potenza espressiva dell’artista», dicono dalla casa, «grande formato, chiaro-scuro vigoroso e monumentalità delle figure, frutto dell’incontro diretto del pittore con l’arte di Caravaggio a Roma». Al Rinascimento italiano appartiene invece Resurrezione di Cristo (€ 70.000 – 90.000), un piccolo olio su tavola di Francesco Rosselli. Mentre Natura morta con frutta e bicchiere di vino di Cornelis de Heem è tra le opere più pregiate dell’artista, risale alla fine degli anni Cinquanta del Seicento ed è questo pannello eccezionalmente ben conservato, un precoce esempio dello stile personale pienamente sviluppato di Cornelis. La stima, qui, è di (€ 200.000-250.000).
Menzione speciale per il dipinto inondato di luce di Alfred Sisley Le Chantier de Matrat, Moret-sur-Loing del 1888, stimato tra € 300.000 e € 400.000. E si viaggia attraverso i secoli dritti fino al Novecento con due opere di grande rilievo, lo Studio per un omaggio al quadrato: Vittoriano di Josef Albers, del 1955, un olio su masonite (stima € 300.000 – 400.000); e con Sturz di Günther Uecker, chiodi e pittura su lavagna su tela applicata su legno (stima € 200.000-300.000). Appuntamento a Colonia.
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