NFT, Non-Fungilble token, quei token criptografici unici, inalterabili, insostituibili che vengono identificati sulla blockchain e certificano l’autenticità di una creazione. 100% digitali, 100% contemporanei, sono sulla bocca di tutti anche nel mondo dell’arte da quando Beeple, lo scorso marzo, ha visto volare il suo Everydays da 100 dollari a 69,3 milioni. Poteva Artissima, l’unica fiera italiana esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, restare estranea a un fenomeno così dirompente? Ed ecco arrivare, a poche settimane dalla ventottesima edizione, l’annuncio di Surfing NFT, il primo progetto della nuova piattaforma Beyond Production – creata insieme alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT– con la collaborazione dell’OGR Award e di professionisti del settore come Artshell e LCA. L’obiettivo: invitare gli artisti presentati dai booth a sperimentare la produzione di un’opera tramite NFT, al di là di quelle dinamiche di scambio che scatenano gli entusiasmi dei collezionisti internazionali.
«Da vent’anni Fondazione Arte CRT mette al centro della propria missione l’arte moderna e contemporanea, impegnandosi in prima linea nel promuovere linguaggi sperimentali e progettualità creative, capaci di incidere nel mondo dell’arte, con importanti ricadute sociali e di mercato» commenta Anna Ferrino, Presidente di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. E aggiunge: «Surfing NFT è la nuova sfida firmata Artissima che la Fondazione intende sostenere, al fine di indagare come la tecnologia digitale influenzi a livello mondiale ogni ambito del vivere contemporaneo, compreso il fare artistico».
Tramite un budget di produzione di 8.000 euro cadauno, così, cinque artisti selezionati da curatori internazionali – insieme alle rispettive, imprescindibili gallerie – potranno indagare i meandri tecnologici del presente, per poi visualizzare il proprio risultato su una piattaforma creata da Artshell. Anche lo studio legale LCA, dicevamo, giocherà un ruolo importante in questa operazione, autenticando analogicamente le opere secondo le regole del mercato dell’arte tradizionale, redigendo specifici contratti per regolamentare i diritti per la fruizione, ma anche l’esposizione e la condivisione dei lavori. Ultimo step dell’iniziativa, un evento in calendario per il 2022, a febbraio: la presentazione delle cinque opere presso il centro di produzione e sperimentazione culturale OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino e l’annuncio del vincitore dell’OGR Award. E non è tutto. L’opera su base NFT vincitrice del premio sarà acquisita dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con lo scopo di arricchire la propria Collezione.
Per tutti i dettagli relativi alla piattaforma Beyond Production e ai progetti speciali di Artissima, potete curiosare qui. Per scoprire dal vivo le oltre 150 gallerie della fiera, appuntamento dal 5 al 7 novembre all’Oval di Torino.
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