Bruno Vinciguerra © Fatima Jellaoui
Nel 2023, Bonhams dichiarava un fatturato monstre di $ 1,13 miliardi – vale a dire il totale più alto di sempre della casa d’aste, fin dalla fondazione nel lontanissimo 1793. Poco oltre un mese più tardi, un’altra notizia: Bruno Vinciguerra, che ha guidato Bonhams in qualità di CEO Globale dal 2018, lascia la sua posizione. Hans-Kristian Hoejsgaard, Presidente di Bonhams, entrato a far parte del CdA nel 2020, guiderà l’azienda prima della nuova nomina ufficiale. Al momento, nessuna dichiarazione sui motivi delle dimissioni.
Parla Bruno Vinciguerra: «Sono orgoglioso», dice, «di ciò che abbiamo raggiunto dal 2018 e voglio ringraziare l’incredibile Team di Bonhams, senza il quale i nostri risultati non sarebbero stati possibili. Ringrazio il Consiglio e gli azionisti per il loro sostegno durante il mio mandato e auguro a Bonhams un continuo successo».
Gli fa eco Hans-Kristian Hoejsgaard, Presidente esecutivo di Bonhams: «Grazie alla leadership di Bruno e al duro lavoro e alla competenza del team Bonhams, l’azienda ha raggiunto una crescita notevole negli ultimi anni. L’azienda rimane concentrata sull’accelerazione della sua proposta digitale per lavorare in tandem con le sue straordinarie aste dal vivo, sviluppando la sua impronta globale e continuando a rafforzare i settori chiave del collezionismo e del lusso. Abbiamo basi molto solide e so che Bonhams andrà sempre più forte».
Per finire, la conferma di Alex Fortescue, Managing Partner di Epiris (società che nel 2018 acquisiva Bonhams): «Bruno e io abbiamo condiviso il percorso di Bonhams fin dal primo giorno e voglio rendere omaggio alla sua leadership nella trasformazione dell’azienda e ringraziarlo per la nostra collaborazione. Con Bruno al timone, abbiamo fatto molta strada dal 2018».
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