Categorie: Mercato

Cambi Casa d’Aste porta l’arte antica a Milano

di - 20 Maggio 2025

Milano guarda al futuro, ma riscopre il passato. C’è la vendita di Arte Antica nel calendario meneghino di Cambi Casa d’Aste – una novità assoluta per la maison, che tradizionalmente riserva le selezioni di Fine Art per Castello MacKenzie, la sede madre di Genova. «Dopo anni in cui l’attenzione sembrava concentrarsi esclusivamente sul contemporaneo», rivela a exibart il presidente Matteo Cambi, «oggi collezionisti e appassionati stanno riscoprendo il valore e la qualità storica, culturale e decorativa delle opere antiche». Quindi, Milano, 21 maggio: pronti al vaglio del martello un centinaio di lotti, nessun limite tra arredi, dipinti, sculture e oggetti d’arte. Inclusi veri e propri capolavori museali, vedi la Madonna con Bambino, San Luigi e San Giorgio di Santi Buglioni, che testimonia la tradizione robbiana nella Firenze del XVI secolo (stima € 30.000-50.000). Vedi ancora il Ritratto di Pellegrino del Ferro ad opera di Giacomo Ceruti, detto Il Pitocchetto, proprio in coda alla super retrospettiva sul pittore lombardo a Brescia e alla mostra A compassionate eye, al Getty Museum di Los Angeles. «È un’opera che incarna tutta la finezza psicologica e pittorica del maestro bresciano, capace di restituire con straordinaria empatia l’umanità dei suoi soggetti», spiega ancora Cambi. «Si inserisce pienamente nella sua riscoperta critica e offre ai collezionisti un pezzo di assoluta rilevanza museale». Lo sguardo diretto, ma malinconico, compassato, nessuna idealizzazione – «commovente», dice un collezionista incrociando i suoi occhi, in via San Marco 22. Stima: € 40.000-50.000.

Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Ritratto di Pellegrino del Ferro. Courtesy of Cambi Casa d’Aste

Una Madonna con Bambino in terracotta, di ambito donatelliano, dei primi decenni del XV secolo (stima € 12.000-18.000) – lo stiacciato marcato in alto, il rilievo più pronunciato nella parte bassa dell’opera, ma «assume un senso in prospettiva, ammirata dal basso», commenta uno studioso durante la preview; un importante monetiere del XVII-XVIII secolo, di evidente produzione napoletana –  con Castel dell’Ovo e la fontana del Nettuno stilizzati, a mo’ di ulteriore garanzia (stima € 25.000-35.000); e poi candelabri, pendole, cassettoni intarsiati, anche un’arpa da concerto, argenti, arazzi, diverse consolle. Occhi puntati sui lotti della collezione di Giuseppe Podda, una vera wunderkammer, raffinata, non convenzionale, che spazia dal Medioevo al Rinascimento, con sprazzi eclettici di epoche successive. «Per i collezionisti di oggi», dichiara Cambi a exibart, «una raccolta simile rappresenta un’occasione preziosa per scoprire opere di grande qualità, spesso inedite, e per avvicinarsi a una visione del collezionismo libera e personale, non ingabbiata da mode o tendenze». Come il bassorilievo medievale in marmo bianco al lotto 1, con gli episodi tratti dalle storie del Patriarca biblico Giuseppe e dei Santi guerrieri, è attribuito alla scuola romanica dell’Italia meridionale, XII-XIII secolo (stima € 15.000-20.000). E a proposito di provenienze speciali: menzione d’onore per il presepe della Collezione Bulgari di Roma, un tripudio di corallo e materiali pregiati che rimano con l’esemplare analogo – presumibilmente coevo, del XVIII secolo – conservato al Museo Pepoli di Trapani. Pronostico fino a € 80.000.

Domenico di Niccolò, detto ‘dei cori’ (Siena, 1363 ca. – ante 1453). Siena, prima metà del XIV secolo. Courtesy of Cambi Casa d’Aste

«Il mercato dell’arte antica in Italia sta vivendo un momento di rinnovato interesse», non ha dubbi Matteo Cambi, che attribuisce il trend anche a «una maggiore sensibilizzazione e a una generazione di collezionisti attenti anche alla provenienza che ogni opera è in grado di offrire». Per chiudere, una chicca da non perdere in catalogo – la chiediamo direttamente al presidente della casa: «Il rarissimo gruppo scultoreo in legno raffigurante l’Annunciazione, attribuito a Domenico di Niccolò, detto “dei cori”. È un’opera senese della prima metà del XV secolo, proviene da prestigiose collezioni storiche, tra cui quella dei fratelli Volterra di Firenze, ed è stata presentata alla Prima Mostra Nazionale Antiquaria di Palazzo Strozzi nel 1953». Stima € 100.000-120.000, a mani basse il top lot della selezione. Verdetto finale mercoledì 21 maggio.

Raro e importante presepe. Arte trapanese del XVIII secolo, Collezione Bulgari, Roma. Courtesy of Cambi Casa d’Aste
Imponente monetiere. Napoli, XVII-XVIII secolo. Courtesy of Cambi Casa d’Aste

Articoli recenti

  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54