Categorie: Mercato

C’è tanta Italia all’asta da Lempertz, a Colonia

di - 20 Novembre 2025

Torna l’appuntamento con gli old masters e i dipinti dell’Ottocento di Lempertz. Sarà a Colonia, il prossimo 22 novembre, con una selezione che attraversa i secoli. E apre la pista all’asta My Choice, la vendita straordinaria composta da 50 lotti che il 3 dicembre celebrerà i 50 anni di attività di Henrik Hanstein, patron della maison. Ecco che cosa vedremo.

C’è l’Italia tra le grandi protagoniste di Lempertz, raccontata una città dopo l’altra attraverso una sorta di Grand Tour virtuale. Si parte da Roma con la veduta della Fontana di Trevi firmata da Oswald Achenbach (stima 60.000-80.000 euro) e il grande olio su tela di Franz Theodor Aerni La Via del Mercato a Roma (stimato tra i 12.000 e i 14.000). Poi si guarda a Venezia attraverso due opere, entrambe firmate dal il pittore tedesco Friedrich Nerly, nome indiscusso delle vedute romantiche della città: una è un olio su tela, una vivace Veduta sul Bacino di San Marco (stima 200.000 – 300.000 euro), mentre La Piazzetta di Venezia al chiaro di luna (stima 80.000 – 100.000 euro), dipinta intorno al 1835, proviene dalla collezione di Giovanni Leonardo Frizzoni (1806–1849), padre di Gustavo Frizzoni (1840–1919), rinomato conoscitore d’arte, biografo e collaboratore di Giovanni Morelli (1816–1891), uno degli ideatori del metodo di attribuzione nella storia dell’arte. Tappa a Napoli con la grande Veduta della baia di Sorrento, con contadini danzanti e il Vesuvio sullo sfondo di Joseph Rebell (stimata 30.000-40.000 euro), raffigura una veduta del Golfo di Sorrento e sul lato destro il luogo di nascita del poeta Torquato Tasso, soggetto frequentemente rappresentato e meta molto popolare per i viaggiatori romantici tedeschi in Italia.

Francesco Rosselli, Resurrezione di Cristo. Courtesy Lempertz

Si prosegue con una bella selezione di vecchi maestri italiani. Risalgono al Rinascimento opere come Resurrezione di Cristo (stima 70.000 – 90.000 euro), un piccolo olio su tavola di Francesco Rosselli. Fu illegalmente rilevato da Herman Göring e Alois Miedl dalla galleria del mercante d’arte Jacques Goudstikker, e oggi è venduto all’asta in accordo con i suoi eredi. Alla Scuola di Parma è attribuito il Ritratto di Ranuccio I Farnese, duca di Parma e Piacenza (stima 25.000-30.000 euro), il mecenate membro dell’importante famiglia Farnese qui è rappresentato, secondo la teoria umanistica di Leon Battista Alberti, come il principe prescelto. E dal Rinascimento italiano proviene anche Santa Maddalena (stima 10.000 – 15.000 euro) dipinto attribuito a un discepolo della Scuola di Leonardo Da Vinci.

Scuola di Parma, Ritratto di Ranuccio I Farnese. Courtesy Lempertz

Tra gli highlights di Lempertz, anche due opere del Barocco napoletano: Francesco Solimena e bottega con Didone riceve Enea e Cupido che prende le sembianze di Ascanio (stima 50.000 – 60.000 euro) e La Sacra Famiglia (Riposo durante la fuga in Egitto) di Filippo Vitale (stima 20.000 – 25.000 euro), artista influenzato dai drammatici effetti di luce di Caravaggio e del naturalismo di Jusepe de Ribera. E si prosegue con due artiste riscoperte e altrettante nature morte pregiate proposte a Colonia: una è Natura morta con pesche e uva di Fede Galizia (stima 80.000 – 100.000 euro), ricercata ritrattista nata nel 1578 e conosciuta a livello internazionale già all’età di vent’anni grazie alla sua capacità di fondere la tradizione naturalistica lombarda e l’uso della luce di Caravaggio; l’altra è Natura morta floreale (stima 15.000-20.000 euro) di Margherita Caffi, che ha lavorato per le corti spagnole e austriache e ricevuto commissioni dai Medici.

Importanti anche due Teste di Vegliardi, firmati da Tiepolo padre e figlio. Testa di filosofo barbuto (stima 160.000 – 180.000 euro) è un piccolo olio su tela raffigurante un filosofo o un orientale e appartiene a un genere dei Tronies, di cui esistono numerosi esempi nella pittura olandese del XVII secolo, soprattutto di Rembrandt. È di Giovanni Domenico Tiepolo, il figlio, Testa di vecchio (stima 80.000 – 100.000 euro). C’è tanta Italia all’asta a Colonia.

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