La sede della Islamic Arts Biennale 2025. CHRISTIE'S IMAGES LTD. 2024
C’è Jeddah a inaugurare il calendario internazionale delle Biennali, in giro per il globo (qui il calendario completo di exibart, da gennaio a dicembre). E apre le danze con un partner d’eccezione: la major Christie’s, la casa d’aste che ha chiuso il 2024 con un fatturato di $ 5,7 miliardi e che ospiterà tre panel, nel corso dei prossimi mesi, a Jeddah, sui temi caldi del collezionismo.
Facciamo un passo indietro: nel 2023 la Diriyah Biennale Foundation ha organizzato la primissima edizione della Islamic Arts Biennale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza internazionale delle arti islamiche e di dar vita a uno spazio senza pari per la ricerca nel settore. Il risultato: il dialogo tra oggetti storici delle culture islamiche e opere d’arte di nuova commissione. Così, ecco due anni più tardi l’edizione 2025, appena inaugurata. Quando? Dal 25 gennaio al 25 maggio 2025. Dove? In vari luoghi di Jeddah, in Arabia Saudita, con epicentro presso il terminal Hajj del King Abdulaziz International Airport di Jeddah (vincitore del Premio Aga Khan, riservato alle architetture realizzate nei Paesi ad alta presenza musulmana). La curatela è guidata dall’artista saudita Muhannad Shono, affiancato da Joanna Chevalier e Amina Diab come curatori associati, e con il supporto di un team di direttori artistici di fama internazionale: Julian Raby, Amin Jaffer e Abdul Rahman Azzam. Il titolo è E tutto ciò che è in mezzo, una frase che appare più volte nel Corano, e porta in scena oltre 500 oggetti storici e opere d’arte contemporanea. E in questo contesto si inseriscono gli approfondimenti di Christie’s, che ha annunciato la sua partnership con la Biennale.
«È un grande privilegio per Christie’s far parte della seconda Islamic Arts Biennale», rivela Nour Kelani, Managing Director, Christie’s Saudi Arabia. «Abbiamo ospitato aste biennali di arte islamica per molti decenni, rappresentando esempi dal Medio Oriente fino all’India, alla Cina e al Sud-est asiatico. La portata internazionale della cultura islamica e la sua straordinaria maestria artigianale continuano a essere molto ricercate dai collezionisti di oggi».
Quindi, in sostanza, i contenuti dei tre programmi, tutti a partecipazione gratuita e tutti in concomitanza con la Biennale: si inizia il 10 febbraio con The Art World Explained, progettato per demistificare il complesso ecosistema del mondo dell’arte attraverso attività interattive e discussioni condotte da esperti, con focus sulle relazioni tra i settori pubblico, privato e commerciale e sui percorsi di carriera al loro interno. Si prosegue il 14 aprile con Collezionare con uno scopo: dalla passione all’eredità, ovviamente destinato ai collezionisti, per guidarli su come creare una collezione d’arte duratura fin dalle prime acquisizioni. Chiude il programma l’appuntamento Dietro le quinte di una casa d’aste, che offrirà tra l’altro fornirà una lente unica proprio per esplorare le opere esposte alla Biennale.
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