Categorie: Mercato

Colonia, ci sono capolavori riscoperti all’asta da Van Ham

di - 8 Maggio 2025

Il 16 maggio, a Colonia, la casa d’aste Van Ham mette in vendita un altro prezioso catalogo di Fine Art. Un viaggio attraverso epoche, generi, luoghi e stili che va dal Secolo d’oro olandese alle vedute dell’Italia del XIX secolo. I pezzi da non perdere? Il Capo Dipartimento di Arte Antica Davide Dossi presenta una magistrale composizione di cavalieri caucasici a riposo di Franz Roubaud, attivo tra l’Ucraina e Parigi, celebre per le sue composizioni su più livelli, che inducono lo spettatore a carpirne i dettagli più nascosti. Lo riscontriamo anche nel dipinto di grande formato L’accampamento dei cosacchi, dove gruppi variopinti di cavalieri e animali si distanziano dai toni coriacei del paesaggio montuoso, che probabilmente raffigura il Caucaso. «Si tratta di un’emozionante e finora sconosciuta riscoperta dell’opera di Roubaud», spiega a exibart l’esperto Dossi. «L’autrice del catalogo ragionato, Olga Sugrobova-Roth, ha esaminato il dipinto originale e lo ha inserito nel supplemento online del catalogo ragionato».

Jan Lievens (1607 – 1674), Susanna e I vecchi, 1629 circa. Olio su tavola | 42 x 51 cm. Stima: € 40.000 – 60.000

Susanna e i vecchioni è il dipinto di Jan Lievens a cui il Capo Dipartimento Davide Dossi si riferisce come «un motivo drammatico, una autografia certa e una storia di provenienza dettagliata e accertata», specificando che «tutto ciò lo rende un investimento sicuro». Il dipinto, che fino agli anni Settanta è stato pubblicato ampiamente e unanimemente nella letteratura su Rembrandt come opera autografa di Rembrandt, è stato presentato per la prima volta come opera di Jan Lievens nel 1979 in occasione della mostra su Jan Lievens all’Herzog Anton Ulrich Museum di Braunschweig. Werner Sumowski, considerato il principale esperto della scuola pittorica di Rembrandt, ha scritto: «In questo dipinto Lievens è molto vicino a Rembrandt. Lievens era già tenuto in grande considerazione durante la sua vita e nelle fonti contemporanee veniva citato allo stesso modo di Rembrandt. Lo stile pittorico, spesso simile, ha reso difficile anche agli esperti riconosciuti distinguere tra Rembrandt e Lievens». Appartenne tra gli altri all’imperatrice Erminia di Reuss-Greiz, che sposò Guglielmo II di Germania e Prussia. Oggi è stimato € 40.000-60.000.

Emilie Preyer (1849 – 1930), Natura morta con pesche e uva. Olio su tela | 29 x 23 cm. Stima: € 20.000 – 25.000

Un nome di cui Van Ham ha collezionato una certa esperienza, studiandola e vendendone le opere per decenni: Emilie Preyer. Il 16 maggio sarà offerta una sua natura morta con uva, pesche e albicocche su una tovaglia immacolata, valutazione € 20.000-25.000. Imperdibile, sul catalogo, anche la Veduta del Castello Aragonese di Oswald Achenbach (che riprende in una forma più grande e monumentale il dipinto con lo stesso tema andato all’asta nel novembre 2024, sempre da Van Ham). È stimato € 25.000-35.000. Di Achenbach la casa d’aste propone anche la Grande processione dal Colosseo, dove – dichiara Dossi –  «lo splendore e l’eternità si mescolano alla povertà e alla vita quotidiana, il sacro al profano. In questo modo, Achenbach riesce a riprodurre molte contraddizioni in un unico quadro». La stima in catalogo è di € 20.000-30.000.

Jan Adriaensz van Staveren (1614 – 1669), Lucertola su una sporgenza rocciosa, 1648. Olio su tavola | 30 x 22 cm. Stima: € 22.000 – 30.000

Arriviamo a una vera e propria chicca, un soggetto raro: Lucertola su sperone roccioso di Van Staveren. « La resa naturalistica e perfetta dei dettagli forse sottende i significati simbolici della lucertola, come il cambiamento, la morte e la resurrezione», spiegano da Van Ham. Stima: € 22.000-30.000. Mentre Natura morta con bicchiere da vino, pisside d’oro e frutta di Simon Luttichuys ha una stima fino a € 35.000. Entrambi, i dipinti di Van Staveren e Luttichuys, provengono da una collezione tedesca in cui erano conservati da almeno tre generazioni. E la nostra anteprima si chiude con il pittore Robert Sterl che «ha smesso da tempo di essere un ignoto impressionista tedesco, anche se in ritardo rispetto ai suoi colleghi più celebri. Come i suoi contemporanei Max Liebermann, Max Slevogt e Lovis Corinth, Sterl fu uno degli artisti che portarono l’impressionismo in Germania un passo avanti», spiega Dossi. Il motivo dei barcaioli del Volga è uno dei temi preferiti da Sterl del mondo del lavoro, nel dipinto offerto da Van Ham è reso speciale da un’ambientazione quasi esotiva, rivelata da alcuni dettagli della tela. La stima è di € 10.000-20.000.

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