Categorie: Mercato

Dorotheum, € 600.000 per uno studio del Salvator Mundi

di - 30 Aprile 2025

Una raffigurazione incompiuta del Salvator Mundi, realizzata a penna e inchiostro nero su tavola lignea, datata 1504 e attribuita all’artista spagnolo Fernando Llanos, collaboratore della bottega di Leonardo da Vinci. È questo il lotto superstar passato sotto il martello di Dorotheum, a Vienna, superando di gran lunga la stima di € 100.000-150.000. Il prezzo finale? € 650.000.

Impossibile non pensare all’altro Salvator Mundi da record, quello attribuito a Leonardo – non senza contestazioni e colpi di scena, è storia nota – che Christie’s aggiudicava nel 2017 per oltre $ 450 milioni. Ed è proprio il catalogo di Dorotheum a evidenziare le affinità stilistiche con il Maestro: «L’influenza di Leonardo», riporta, «è particolarmente evidente in tre elementi, presenti anche nel celebre Salvator Mundi venduto all’asta a New York nel 2017: lo sguardo penetrante, che funge da punto focale della composizione; le cavità orbitali in ombra intorno agli occhi che ne accentuano l’intensità; e il trattamento dei capelli fluenti, che si muovono a spirale con un movimento simile a quello delle correnti d’acqua, un paragone esplicitamente menzionato negli scritti di Leonardo. Il Trattato della Pittura di Leonardo, compilato postumo dai suoi taccuini da Francesco Melzi, paragona i capelli alle correnti d’acqua: osserva che entrambi seguono schemi di flusso naturali, formando spirali e onde, sottolineando l’importanza di rappresentare i capelli con un movimento fluido e dinamico nell’arte».

Bottega di Leonardo da Vinci, Fernando Llanos (circa 1475/80 – dopo 1521), Salvator Mundi, inchiostro nero su tavola preparata, 53 x 38,5 cm. © Dorotheum

E prosegue: «Non è chiaro perché l’artista abbia lasciato questo dipinto incompiuto. Forse si trattava di un’opera sperimentale. In ogni caso, revisioni e pentimenti sono evidenti nelle aree rielaborate, in particolare intorno alla punta del naso, alla barba, al mento e ai capelli. Correzioni e ritocchi suggeriscono un processo creativo non lineare. Le pennellate scure, intense e pesanti utilizzate per le correzioni e la modellazione, particolarmente visibili nei riccioli dei capelli, potrebbero persino appartenere a un’altra mano, forse a quella dello stesso Leonardo? Alcune ciocche di capelli nella presente composizione sembrano mostrare una libertà di gestione che può essere interpretata come tipica di Leonardo e non del suo assistente». Una speranza in cui il migliore offerente del disegno – ad oggi ignoto – sembra aver riposto la sua fiducia.

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