Stoyan Dechev, Event Horizon, 2019, (Anca Poterasu Gallery. Sullo sfondo: Gisela Colón, Quantum Shift (Parabolic Monolith Sirius Titanium), 2021 (GAVLAK), Supported by the Romanian Cultural Institute). Foto: Nicola Buson
Ve lo avevamo annunciato. Dopo l’edizione online del 2020, Frieze London e Frieze Masters riaprono i battenti di Regent’s Park, con gallerie da 39 Paesi che annoverano booth superstar e apprezzate novità – anche italiane! Grande attesa, tra le altre, per l’inedita lettura del mondo nella sezione Unworlding (Frieze London), attraverso la lente del curatore Cedric Fauq; e ancora per le proposte senza tempo di Stand Out (Frieze Masters), una «more interesting history of art» guidata da Luke Syson. Leitmotiv ormai indimenticabile per i visitatori: sicurezza. L’ingresso è contingentato, i biglietti limitati («Early bird tickets to Frieze London are now sold out!») e per accedere sono richiesti una vaccinazione completa o un tampone negativo. Benvenuti nella nuova normalità, già lontani anni luce dalle tanto sofferte Online Viewing Rooms.
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