Collezione privata modenese. Courtesy: Il Ponte Casa d'Aste
Oltre novecento lotti per rievocare, senza limiti, quattro secoli di gusto italiano. Quattro giornate d’incanto (11, 12, 13 e 14 ottobre) tutte dedicate ad Arredi e dipinti antichi, con incursioni di sculture, porcellane, maioliche, argenti, preziose manifatture. Gong di inizio per Il Ponte Casa d’Aste, che inaugura oggi una settimana di intensa battitura. Ed è contemporanea la vendita di Fashion Vintage (14 ottobre), una sfilata di abiti e accessori provenienti dal guardaroba di una nobildonna piemontese. Vi presentiamo qui 5 top lot della selezione – dagli intarsi di una straordinaria collezione di Modena, fino agli abiti eccentrici, mai banali dei più celebri couturier internazionali. In attesa, ovviamente, del loro esito finale.
– Primo lotto eccezionale, un secrétaire di Giuseppe Maggiolini, riccamente intarsiato in noce e abete. La stima è di € 52.000 – 54.000.
– C’è un importante orologio da tavolo al lotto 420, con tanto di automa a mo’ di leone alato ad opera del seicentesco Johann Ott Halleiker. Un automa, sì: gli occhi scorrono a destra e sinistra, mentre sia la bocca che la lingua (ora non più presente) si muovono scandite dalle suonerie. Parla chiaro la frase incisa sotto la zampa destra: «PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS». Parole tradizionalmente associate all’Evangelista Marco, poi divenute il motto della Serenissima: senza ombra di dubbio, l’orologio è stato creato per il mercato di questa città. Stima: € 6.000-7.000
– Lotto 424, occhi puntati su un Ritratto virile ad opera di un Maestro del nord Europa del XVI secolo (stima € 18.000 – 20.000). E – inevitabile – sul suo scudo prezioso: «Le famiglie rappresentate», si legge sul catalogo, «sembrano appartenere a due nobili casate inglesi», più precisamente alla famiglia Dyve e agi Strickland. «Considerando l’epoca del dipinto riportata dal pittore (1570) insieme l’età dell’effigiato (aetatis suae 32), il personaggio ritratto potrebbe essere Lewis Dyve di Bedfordshire (morto nel 1592) sposato con Mary Strickland (figlia di Sir Walter Strickland) e nonno del più celebre Lewis Dyve (1599 – 1669) noto membro del parlamento inglese».
– Sosta al lotto 278, si tratta di una Madonna con Bambino realizzata nel 1763. I cherubini paffuti, i panneggi eleganti, i gesti materni, gli sguardi volti altrove. «L’inedito dipinto», riporta la scheda di catalogo, «testimonia lo stile pittorico di un giovane Gaetano Gandolfi, a tre anni dal soggiorno veneziano. L’opera misura il graduale processo di rinnovamento a seguito della esperienza formativa nella Serenissima di un’artista che “si impegna a innestare sul fondamento della sua cultura bolognese, attento alle novità della pittura romana, le suggestioni dell’arte veneta”»
– Lotto 1018. Ultima grande protagonista della nostra rassegna, la giacca/mini abito interamente ricamata con perline e medagliette, presentata nel corso della sfilata Haute Couture dell’89. La firma: Gianfranco Ferrè. La stima: € 2.400 – 2.600.
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