Cy Twombly, Untitled, 2005. Courtesy: Phillips
Riflettori puntati sulla Grande Mela, chiude con un risultato di $ 138,9 milioni la 20th Century and Contemporary Art di Phillips. Superstar assoluta della serata: le tinte rosso fuoco – rosso vino del dipinto Untitled di Cy Twombly, dalla serie Bacchus, con un esito finale da $ 41,6 milioni (ve ne parlavamo qui). Non solo. Medaglia d’argento per Mark Grotjian, i suoi grovigli senza titolo – quasi scie colorate di aeroplani, o forse il soffitto a volta di una cattedrale – chiudono la partita a quota $ 9,8 milioni. Buona performance anche per Jean-Michel Basquiat, il re del mercato, il suo fatturato nel 2021 era secondo solo a quello di Picasso. Esito finale di To Repel Ghost, a New York: $ 7,9 milioni. E fa bene anche María Berrío, l’artista degli incarnati spettrali, delle donne vulnerabili, eppure forti, in armonia con la natura. He loves me, He loves me not del 2015, fluttuante, fissa in asta un nuovo record con un’aggiudicazione finale di $ 1,6 milioni. «L’incanto di stasera segna il terzo più alto totale di vendite nella storia di Phillips», dichiara a caldo Jean-Paul Engelen, President, Americas, and Worldwide Co-Head of 20th Century & Contemporary Art. «Questa è un’impresa particolarmente notevole in quanto le nostre prime tre vendite di maggior successo sono state tutte stabilite nell’ultimo anno, rendendo ancora più chiaro che Phillips si trova nel bel mezzo di un periodo di crescita incomparabile». Un primo identikit dei collezionisti? «Abbiamo visto offerte da quasi 30 Paesi», rivela, «con una vendita del 98% per lotto, a conferma di un solido mercato internazionale per opere importanti del XX secolo e dell’arte contemporanea».
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