Categorie: Mercato

Sotheby’s alla resa dei conti: il primo semestre del 2020

di - 14 Agosto 2020

Anche Sotheby’s alla resa dei conti dopo questo primo semestre di fuoco. I numeri parlano chiaro: le vendite della casa d’aste hanno registrato un totale di $ 2,5 miliardi, in calo del 25,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando l’asticella ha raggiunto i $ 3,3 miliardi. Eppure il paragone con gli altri player internazionali suggerisce un panorama non poi così grigio, con Christie’s e Phillips che, in confronto al 2019, hanno subito contrazioni ancora più significative.

In effetti, nonostante le perdite emerse dall’analisi di ArtTactic, Sotheby’s risulta in vantaggio rispetto ai suoi competitors, grazie a una straordinaria performance delle vendite online che segna una crescita del 540% e un totale di oltre 285 milioni di dollari. Un potenziamento, questo, che ha tracciato un ulteriore sviluppo per la casa d’aste, con un exploit di Millennials tra le palette (virtuali, s’intende) degli ultimi incanti. Forse più propensi a imboccare i labirinti dell’online, forse attratti dalle nuove categorie del collezionismo (come memorabilia e orologi di lusso), i giovani conquistano un segmento significativo nel target: più del 30% degli offerenti e degli acquirenti, nei primi mesi dell’anno, aveva meno di 40 anni.

Roy Lichtenstein, White Brushstroke I, battuto all’asta da Sotheby’s lo scorso 29 giugno

Non abbiamo dimenticato i licenziamenti attuati dalla casa d’aste a partire da marzo per far fronte alla crisi, né tantomeno il bilancio 2019, già tristemente noto. Le parole di Charles Stewart, CEO di Sotheby’s, trovano però riscontro nella realtà: «I mercati dell’arte e del lusso hanno dimostrato di essere incredibilmente resistenti e la richiesta di qualità in tutte le categorie non accenna a diminuire», ha dichiarato. «Sebbene spinti dalla necessità, è chiaro che l’interesse e la fiducia dei nostri clienti nella tecnologia siano cambiati radicalmente».

E così, ad esempio, l’asta ibrida di giugno in diretta streaming su Hong Kong, Londra e New York ha portato a segno ben $ 235 milioni e vari record, tra cui White Brushstroke I di Roy Lichtenstein, venduto per $ 27 milioni, e la testa su carta di Jean-Michel Basquiat, aggiudicata per $ 15,2 milioni. Più recentemente, a fine luglio, Sotheby’s ha totalizzato 150 milioni di sterline con l’incanto Rembrandt to Richter, confermando la propria abilità nel reinventarsi, nell’adattarsi al meglio alle asperità di questo spigolosissimo 2020.

Articoli recenti

  • Mostre

Zhang Chaoyin, l’Himalaya non è mai stato tanto vicino

Fino al 15 maggio l'Edificio B12 della Manifattura Tabacchi ospita la mostra del fotografo Zhang Chaoyin, con sessanta opere sull’Himalaya,…

13 Aprile 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Nuova direzione e nuovi progetti per Casa degli Artisti a Milano: intervista a Giulia Restifo

Casa degli Artisti entra in una nuova fase con una guida rinnovata: residenze multidisciplinari, collaborazioni con istituzioni milanesi e reti…

12 Aprile 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Reportage dalla Biennale di Sydney: pratiche della memoria in una mostra diffusa

Il progetto curatoriale mette al centro memoria e trasmissione, articolandosi in una pluralità di contesti che arricchiscono il racconto ma…

12 Aprile 2026 17:00
  • Mercato

Il Ponte Casa d’Aste inaugura un dipartimento dedicato al fumetto

Continua la corsa della Comic Art sul mercato internazionale. Così Millon e Il Ponte Casa d'Aste curano una vendita dedicata…

12 Aprile 2026 16:52
  • Arte contemporanea

Sidival Fila in dialogo con Raffaello all’Ambrosiana di Milano

Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…

12 Aprile 2026 16:00
  • Arte contemporanea

L’opera che non doveva esistere. Omaggio all’America Latina tra storia e riattivazione

Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…

12 Aprile 2026 15:00