Categorie: Mercato

The Sandbox, il Paese delle Meraviglie 2.0

di - 12 Maggio 2021

Quando, in un’era digitale come la nostra, gaming, arte, socialità e affari si incontrano, può succedere che il Paese delle Meraviglie 2.0 prenda forma. È il caso di The Sandbox, progetto innovativo inserito nel portfolio di Animoca Brands, che ha da poco aperto il primo marketplace dedicato ai talenti digitali. All’interno di questo mercato, artisti, grafici e creativi non solo potranno vendere le proprie opere appoggiandosi alla tecnologia blockchain, un registro pubblico che ne certificherà autenticità e proprietà, oltre alla sicurezza delle transazioni, ma saranno supportati e finanziati da un fondo da 2 milioni di dollari: il Creator Fund.

Per l’avvio del marketplace sono stati selezionati 46 nomi internazionali, pionieri di questa nuova forma di Digital Art, tra grafici 3D, creativi e designer che lavorano modellando i voxel, cioè i pixel volumetrici. Altri se ne aggiungeranno, anche grazie al fatto che per lavorare sui propri manufatti virtuali non sono richieste competenze informatiche ma puramente creative. Una volta realizzata la propria creazione, che sarà compensata dal Fondo con una cifra fino a 60 dollari, i creators potranno metterla in vendita sul marketplace stabilendo in autonomia il prezzo: il 95% finirà nelle loro tasche, mentre il restante 5% tornerà nel fondo per finanziare i nuovi talenti che entreranno a far parte della piattaforma.

The Sandbox è un cosiddetto metaverso, un universo virtuale espresso da una mappa divisa in lotti di terreni edificabili, chiamati LAND, che possono essere venduti o affittati scambiando la criptovaluta di riferimento, il $SAND. Una volta acquistata o presa in affitto la propria LAND, si diventa proprietari, entrando così nel vivo di questo “gioco nel gioco” virtuale in cui si fanno affari reali. La logica della compravendita dei terreni, vere unità funzionali di questo sistema virtuale, è affine a quella del mercato immobiliare: se si acquista in centro o in una zona in forte espansione, si potrà avere più facilità di sviluppare il proprio business e ottenere maggiore visibilità. Pertanto il prezzo di acquisto o affitto di un lotto ad esempio varierà in base all’ubicazione nella mappa di The Sandbox, costando meno se si trova in un’area periferica e costando di più se sono situati vicino alla proprietà di società importanti come il creatore di videogiochi Atari o a marchi celebri come quello dei Puffi, dove è inevitabile che verranno attratti con maggiore facilità i futuri visitatori del metaverso.

Logo – Sandbox

Attraverso l’utilizzo del software Game Maker poi si può dar vita ad uno spazio virtuale in 3D, ad esperienze di gioco (basate su alcuni modelli già disponibili) o a performance di vario tipo, incluse quelle artistiche. Un proprietario ha la facoltà di mettere in piedi anche una galleria d’arte o un museo virtuale 3D e di esporvi all’interno le proprie opere o la propria collezione personale, o quelle di altri artisti, addirittura decidendo di renderlo visitabile dietro pagamento di un biglietto. Ecco allora che il sistema della cultura, dei suoi spazi e della sua fruibilità prende forma anche nel mondo digitale. La logica è assimilabile a quella del mercato dell’arte reale e della sua valorizzazione. Questa è la novità assoluta di The Sandbox: un connubio perfetto e inedito tra mondo del videogioco e mondo dell’arte, senza tralasciare l’aspetto del collezionismo.

Tramite VoxEdit invece, l’altro software principale del metaverse, artisti, game makers e creativi potranno dare forma a tutti quegli asset utili nell’arena di gioco e soprattutto potranno monetizzarli: personaggi, animali, mostri, mobili, oggetti di varia foggia, ma anche elementi d’arredo e vere e proprie opere d’arte potranno essere venduti nel marketplace sotto forma di NFT. Che si tratti di copie uniche, a tiratura limitata oppure manufatti realizzati in migliaia di copie, sarà di nuovo la tecnologia blockchain a garantire operazioni di compravendita sicure e trasparenti. I primi a sperimentare il metaverso, costruendo la propria game experience, sono stati gli HACKATAO, duo di artisti italiani pionieri nel mondo della Crypto Art.

The Sandbox promette di essere uno dei futuri possibili non solo per il gaming o la dimensione virtuale dell’esistenza, ma anche il trampolino di lancio per una nuova forma di mercato immobiliare, socialità e condivisione e per le nuove correnti artistiche del XXI secolo: Digital e Crypto Art.

The Sandbox Museum

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