Benedetta Spalletti e Lodovica Busiri Vici. Photo by: Roberto Sala
Tempo di cambiamenti per le gallerie di Milano. In una città che riscopre ogni giorno la frenesia che l’ha sempre animata, Vistamarestudio annuncia – «dopo tre anni di progetti pensati da artisti italiani e internazionali» – la trasformazione in Vistamare Milano e lo spostamento in uno spazio tutto nuovo. Dove? Non troppo lontano dalla sua sede attuale: «in un’ex conceria nella zona di Porta Venezia», spiega il comunicato ufficiale, a partire da gennaio 2022. E noi siamo curiosi di scoprire come sarà.
Marzo 2018, Viale Vittorio Veneto 30, Milano. Vistamarestudio apriva i battenti a pochi passi dai Giardini Indro Montanelli come avamposto continentale della ben nota Vistamare Pescara. Nel corso di tre anni, da allora, abbiamo assistito a esposizioni sempre ricercate, curate, capaci di trasportare gli spettatori attraverso «un’esperienza personale ed emotiva dell’opera d’arte» – come da intento delle fondatrici Benedetta Spalletti e Lodovica Busiri Vici (qui la nostra intervista a poche ore dall’inaugurazione). È il caso di Ghosts and UFOs di Tom Friedman, che apriva le danze con i suoi giochi di luce e sposava «il concetto di esperienza dello spazio» auspicato dalle due galleriste; ancora, di Dust in the Shadows di Joana Escoval, nel 2019, tutta permeata da un’imprescindibile idea di trasformazione (qui); e non è stata da meno la collettiva Le arti 1964-2020, che – in un quanto mai frastagliato 2020– ha indagato le infinite possibilità del disegno, archetipo silenzioso di tutte le arti (qui).
13 mostre personali e collettive, è questo il risultato di tre anni di programmazione che dal 2018 hanno animato i due piani della galleria. Ma adesso si guarda al futuro. Come per la sede di Viale Vittorio Veneto, la ristrutturazione della nascitura Vistamare Milano è stata affidata allo studio newyorkese Space4architecture, diretto da Michele Busiri Vici e Clementina Ruggieri. «L’arte per esistere ha bisogno che l’architettura sia neutrale ed è necessario che un architetto capisca questa esigenza e che l’arte sia primaria», dichiaravano nel 2018 Benedetta Spalletti e Lodovica Busiri Vici. Non ci resta, adesso, che scoprire il fil-rouge del nuovo spazio milanese – ed eventuali evoluzioni rispetto a quell’embrionale, lontanissimo 2018. Appuntamento al 2022.
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