Come messo in evidenza, diverse settimane fa, anche dai risultati del nostro sondaggio dedicato al lavoro culturale, solo una sinergia virtuosa e attentamente pianificata tra il pubblico e il privato potrà invertire la rotta di una crisi che già ha mietuto diverse vittime illustri. E così, in un settore endemicamente frustrato e votato alla precarietà, ecco che arriva una pioggia – una pioggerella, potrebbe dire qualcuno ma visti i tempi di siccità meglio di nulla – di 50 milioni di euro dal MIBACT, per rivitalizzare i musei e i luoghi della cultura non statali. Questo stanziamento riguarda la prima parte dei 210 milioni di euro del fondo d’emergenza per le imprese culturali, istituito con il decreto Rilancio varato dal Governo lo scorso 19 marzo, per il sostegno al mondo del libro, dei musei non statali e dei grandi eventi, fiere, mostre, congressi e spettacoli annullati a causa dell’emergenza Covid-19. Che in Italia sono stati tanti e anche molto impegnativi, dal punto di vista organizzativo, basti pensare alla Biennale di Architettura di Venezia, spostata al 2021.
«Nel pieno rispetto dell’articolo 9 della Costituzione, lo Stato interviene in aiuto delle tante realtà culturali diffuse sul territorio che, insieme ai musei del MiBACT, costituiscono il sistema museale nazionale, custode del patrimonio culturale italiano e potente attrattore di turismo di qualità. Si tratta di realtà culturali che stanno vivendo un momento molto difficile e devono trovare il massimo sostegno da parte delle istituzioni», ha dichiarato Franceschini.
Le risorse saranno destinate ai musei civici, quindi i musei di proprietà dei Comuni, e agli altri musei e luoghi della cultura non statali pubblici o con personalità giuridica che faranno domanda secondo le scadenze e nelle modalità che verranno pubblicate – si spera a breve e con chiarezza – sul sito della Direzione generale musei. Tra gli enti che potranno usufruire del fondo di 50 milioni, anche i musei diocesani ai quali, dal 2016, in seguito a un accorto con l’AMEI – Associazione Musei Ecclesiastici, il Mibact ha riconosciuto ruolo e specificità, impegnandosi a valorizzarli e promuoverli.
Similmente a quanto successo per i lavoratori a partita IVA e le imprese, tali risorse verranno ripartite tra i soggetti richiedenti in misura proporzionale ai minori introiti derivanti dalla vendita di biglietti, nel periodo che va dal 1 marzo al 31 maggio 2020, rispetto all’analogo periodo del 2019.
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