Il Museo del Collezionista d’Arte ed il suo laboratorio scientifico nascono come risposta all’aumento di persone interessate agli oggetti di antiquariato.
Mentre l’acquirente di altri oggetti di valore dispone di un ricco e dettagliato materiale informativo, il mercato dell’arte offre nella maggior parte dei casi solo opinioni più o meno fondate per valutare un oggetto.
Questa mostra offre al visitatore la possibilità di giudicare oggetti autentici, copie e falsi distribuiti tra le varie categorie di antiquariato (tappeti, mobili, dipinti, ceramica) attraverso i sensi: olfatto, udito, gusto e vista con l’aggiunta di quel sesto senso che è l’emozione che la vera arte suscita in noi.
Dopo la spiegazione di concetti e parole non sempre ben definiti che ricorrono nel settore antiquariato, il visitatore accede al laboratorio scientifico del museo, attrezzato con strumenti d’avanguardia per il riconoscimento e la datazione di oggetti d’arte.
Per i principali gruppi di oggetti sono allestite “test station”: attraverso tre esempi, prove semplicissime, si potrà giudicare l’opera. Prima con l’uso di una lente di ingrandimento ed una lampada UV, poi con un ago caldo adatto a riconoscere l’avorio, l’ambra e altri materiali, ed infine con un raggio di luce radente per il riconoscimento di icone false.
Esperimenti semplici, ma che offrono al visitatore la possibilità anche solo per un giorno di sentirsi un esperto e critico d’arte.
Cristiana Margiacchi
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