Alla Fondazione Bandera, il giovane artista milanese presenta venti opere, tra fotografie e sculture, realizzate nell’ultimo triennio. Il lavoro di Cecchini verte ironicamente sui concetti di vero e falso, mondo reale e artificiale: le sue opere ci presentano un mondo straniato, in equilibrio precario tra realtà e finzione, che mette in discussione il nostro senso del reale.
I lavori fotografici, intitolati “No casting”, sono delle scenografie che rievocano le periferie urbane, realizzate con oggetti da modellismo, popolate da personaggi reali, fotografati per strada – spesso a loro insaputa – in atteggiamenti quotidiani: set cinematografici (il richiamo è evidente) in bilico tra realtà e finzione, ambienti sospesi, spiazzanti che turbano lo spettatore costringendolo a riflettere sul reale.
Cecchini attua un medesimo processo di straniamento con le sculture, intitolate significativamente “Stage evidence”. Si tratta di calchi in dimensioni reali d’oggetti quotidiani (una scala, computer e monitor, tubi del gas, una panchina) realizzate in gomma uretanica, un materiale molle, cascante che conferisce a questi oggetti banali una dimensione inedita e assurda: forme vuote, che perdono la loro consistenza diventando dei simulacri. L’artista ci propone un mondo, di reminiscenza pop, giocato sull’ambiguità tra realtà (intesa come veridicità) e artificio.
Loris Cecchini è nato a Milano nel 1969. Inizia modellando materiali duttili -plastica, resina gomma- e contemporaneamente sperimenta la tecnica fotografica- stampando su supporti inusuali come la carta dei chewing gum- e il fotomontaggio. Ha partecipato a numerose collettive fra cui “Mutoidi” al Maschio Angioino di Napoli; Aperto al Trevi Flash Art Museum di Trevi; “Città Aperta a Città Sant’Angelo (PE); “Generazione Media” alla Triennale di Milano; “Attraversamenti” al CRT Teatro dell’arte di Milano.
Tra le principali mostre personali: “2000 Waste”, alla galleria Max Estrella di Madrid; “Loris Cecchini” al Centro Galego de Arte Contemporanea di Santiago de Compostela; “en ARCO, project room” alla Galleria Continua di Madrid; “1999 Loris Cecchini” all’Istituto di Cultura a Colonia: “Loris Cecchini” alla Galleria Claudia Gian Ferrari Arte Contemporanea di Milano. “FWD. Loris Cecchini” al Palazzo delle Papesse di Siena; “No casting” alla Galleria Continua, di San Gimignano e “Cargo” al Museo Civico Castel Nuovo di Napoli.
Articoli correlati
Fausto Melotti, l’altra mostra attualmente alla Fond. Bandera
Loris Cecchini, Cargo, Napoli
Rossella Moratto
Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…
Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…
A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…
Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano
Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Visualizza commenti
LORIS è UN GRANDE
Loris è uno dei miei artisti preferiti e ha un ottimo effetto sul mio umore.