Trapassato futuro racconta il futuro attraverso immagini di pittura, sculture, video e installazioni, ma c’è anche il futuro raccontato con gli oggetti, il design fantascientifico e la moda improbabile, il tutto raccontato anche attraverso la letteratura di una fantascienza che è ormai trapassato remoto.
La mostra parte da un’idea in forte controtendenza rispetto alla politica dell’arte”tecnologicamente corretta”.
Si cerca, infatti, di indagare su un futuro “altro”, diverso che si carica di un significato alternativo alla futurologia commerciale imperante nel mondo occidentale, ricollegandosi ai miti del passato. Molti artisti da qualche tempo hanno cominciato a nutrire la propria arte con miti e riti fortemente arcaici, primitivi, senza però perdere il legame con la contemporaneità e con la (pre)visione del nostro futuro.
Le opere in mostra sono in prevalenza pitture e sculture, ma anche feticci alieni, gadget fantastici, bizzarri mobili, abiti e accessori.
L’esposizione si articola in cinque sezioni: la prima “La conquista dello spazio” è caratterizzata dal mito della ricerca di un contatto, pacifico o bellicoso, tra gli abitanti della terra e quelli di altri mondi. Astronauti di Simone Racheli e Luca Matti, insieme alle uova in silicone di Vittorio Valente, alle vulve stellari di Antonella bersani e ai viaggi spaziali di Max Rohr.
Una delle parti più divertenti è quella dedicata ai “Mostri & Alieni”, per poi passare a “Uomini o Cyborg: dai mostri ai supermodelli umanoidi a uomini in gabbia. Tra gli artisti Giorgio Frassi, Tony Oursler, Paolo Cassarà…
La mostra si conclude con la sezione “Supermoda & Futurdesign”, una sorta di galleria di progetti per la vita futura, ironici e utopistici, divertenti e surreali.
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