Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano ospita una raccolta di disegni inediti, realizzati in seguito ad un concorso indetto in collaborazione con l’ANU (Associazione Nazionale Umoristi).
Si tratta di una mostra itinerante che dall’ex Monastero degli Olivetani si sposterà in altri musei della penisola. L’obiettivo che questo allestimento si propone è quello di divulgare il sapere scientifico attraverso un mezzo originale come la caricatura, genere artistico alla portata di un pubblico per tutte le età.
Il punto di partenza è rappresentato da Leonardo. Il manoscritto H, oggi conservato all’Institut de France a Parigi, contiene un “Bestiario” e le “Allegorie”, in cui il genio di Vinci associa il comportamento degli animali a quello degli uomini, secondo una chiave di lettura moraleggiante.
Nei ventitré fogli dedicati al “Bestiario”, i vizi e le virtù morali sono rappresentate in maniera simbolica. Animali veri o immaginari sono associati a vizi e virtù degli uomini: il leone rappresenta l’alterigia, il pavone la vanità, la pecora la mansuetudine.
Accanto alle riflessioni leonardesche, troviamo le caricature di disegnatori contemporanei, come la “Allegrezza” di Cava e la “Crudeltà” di Aloi.
Scopriamo anche che Leonardo amava disegnare creature fantastiche, la cui rappresentazione non ha alcun fine allegorico. Sono animali che il genio disegna e che prendono vita dalla sua vena creativa, ma prima ancora dalla fantasia popolare. E’ così che nascono le Chimere, esseri del tutto irreali e fantastici.
Ci sono anche animali segnati da un crudele destino: devono morire per permettere che altri sopravvivano. E’ la storia dei draghi, uccisi da santi e cavalieri; e dei cigni e delle cicale. Sono vicende malinconiche illustrate con sottile umorismo dai caricaturisti in mostra.
Un altro testo che parla di animali fantastici è il “Fisiologo”. Si tratta di un’opera risalente al II/IV secolo d.C., redatta tra l’Egitto e la Siria. Ed è bello pensare che anche Leonardo la conoscesse, ma gli studiosi non ne hanno la certezza. Gli animali trattati sono tanti: il bruco, il ragno, la civetta, il leofante (illustrato da Francesco Bruna), il leone (disegnato da Cava).
Il tratto dei caricaturisti in mostra è diverso l’uno dall’altro: si passa dalla estrema linearità di Cava (autore attivo con successo in ambito pubblicitario) alle rotonde forzature delle forme di Bruna. Su tutto domina l’ironia e l’intento dissacratorio nei confronti di Leonardo e dei suoi animali.
Silvia Turconi
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troppo simpatico, complimenti, bravissimi!
dopo l' articolo su Soffici un altro interessantissimo pezzo. Complimenti!!!! andrò a visitare anche questa rassegna!!!!