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fino al 12.IV.2007 | Mattia Barbieri | Milano, Federico Luger

di - 5 Aprile 2007

Per la prima mostra del giovanissimo Mattia Barbieri (Brescia, 1985) nella piccola galleria milanese il titolo scelto sembrerebbe un paradosso: retrospettiva. Ma se ci sofferma a pensare al significato del termine, ovvero di una rassegna intenta ad illustrare l’evoluzione di un artista o di un movimento, allora tutto appare più chiaro. Dopo la prima inagurazione, Barbieri ha iniziato una vera e propria residenza nella galleria Luger: un semplice letto, un televisore, bottiglie di vino e cibo. E ovviamente tutto il necessario per dipingere, scolpire, costruire e assemblare. Al primo vernissage ne seguirà quindi un altro a metà mostra, e un terzo chiuderà il ciclo. Così da esporre “retrospettivamente” il lavoro svolto dall’artista durante la sua permanenza nella galleria.
È vero, non è certo la prima volta che un’artista piazza la “tenda” in galleria come gesto concettuale o come netta presa di posizione nei confronti del proprio lavoro, eliminando così la distanza tra la propria vita e la ricerca artistica. Eppure, nel giovane artista bresciano quella che a prima vista sembrerebbe un’azione ormai di maniera si rivela invece un’occupazione necessaria e indispensabile. Ci sono installazioni ed interventi di vario ordine. Alcuni centrali, celebrati, altri quasi invisibili. Oggetti che hanno tenuto compagnia all’artista e che infine sono diventati parte del suo lavoro. E poi tante tavole di legno dove la pittura si è depositata con più apparente pazienza e progetto. Ed è forse in quelle tavole che si dispiega la capacità di Barbieri di trasformare ciò che lo circonda per tradurlo in opere che sono, spesso, il segno di un mondo interiore, fatto di suggestioni, riferimenti alla storia, flash del mondo reale, paesaggi e personaggi onirici. E tanto altro ancora.
Lo stile di Barbieri è dirompente e colto, richiama da un lato il gesto deciso e impetuoso dell’improvvisazione e dall’altro una grafia e una struttura più pazienti, che costituiscono lo strato di partenza dei lavori, dove si manifestano appunto le allusioni a immagini copiate o ispirate da fotografie, opere d’arte e frammenti di realtà. In dipinti come Cocodrile at work si percepisce poi lo spirito divertito che accompagna la produzione artistica di Barbieri, sempre sospesa tra ironia e gesto, tra storia e creazione estemporanea.

riccardo conti
mostra visitata l’8 marzo 2007


dal 8 Marzo al 12 Aprile 2007 – Mattia Barbieri –Retrospettiva Federico Luger Gallery, Via Felice Casati 26, Zona Porta Venezia, 20124 Milano – Orari d’apertura: dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.00
ingresso libero – Per info: telefono 349.41.38318, fax 02.48013785 info@federicolugergalley.comwww.federicolugergallery.com

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