Categorie: milano

Fino al 14.I.2001 | Waifron Torresan | Busto Arsizio (Varese), Palazzo Cicogna

di - 18 Dicembre 2000

Waifron Torresan nasce, a Villafranca di Verona, nel 1903 e trascorre l’infanzia tra le terre venete e mantovane. Li ha inizio il primo contatto con la vita contadina che si trasforma presto in amore per la natura e la terra, temi dominanti dei suoi lavori. Durante la guerra, evitato il servizio militare perché ultimo nato ed orfano di madre, lascia il Veneto per trasferirsi in Valle Olona, in Lombardia, e continua a studiare la pittura da autodidatta. Frequenta corsi di studio a Milano, presso l’Accademia di Brera e lavora anche nello studio del pittore Gloriano Rossi. Firma i suoi lavori solo con il nome proprio, scelto dal padre ferroviere appassionato di storia e mitologia nordica. Nel 1934, dopo aver sposato Celeste, Waifron dipinge senza sosta. A Busto, incontra numerosi artisti locali: Alberti, Somasca, Rebesco, Vedrini e il pittore Arturo Tosi, che chiamerà sempre “ Maestro”. Tra il 1942 ed il 1948, nascono i figli Paolo e Franca e lavora come ritrattista per i benefattori dell’Ospedale di circolo. Partecipa a numerose manifestazioni artistiche, mostre e concorsi fino al 1982, quando muore per ictus.
Il figlio Paolo ricorda: ”Su una panchina di viale Diaz, dove abitava e aveva il suo studio, stava aspettando gli amici pittori; li attendeva per una nuova sfida al sole che tramonta ed alla luce che investe la campagna. Aveva il pollice,l’indice ed il medio raccolti nell’atto di stringere il suo pennello per un dipinto che resterà l’ultimo meraviglioso sogno”.

Torresan non aderì mai all’arte moderna, troppo fredda ed analitica. La ciclicità della natura, il paesaggio e la luce sono le tematiche fondamentali dei suoi quadri. L’artista amava ritrarre anche gente semplice e soggetti di carattere religioso, oggi conservati in collezioni private e chiese della provincia di Varese. La sua tecnica pittorica è caratterizzata da “stesure morbide e liquide”. La sua pennellata “crea un interessante gioco di luci e ombre”. La lettura estetica della pittura di Waifron è immediata, anche se i titoli delle opere e i diversi periodi in cui sono state realizzate, dimostrano come l’artista abbia trasformato l’immagine con il passare degli anni. “I paesaggi che egli dipinge – secondo Giovanni Uberti Bona – sono esclusivamente dal vero (…). Torresan si appassiona ai luoghi che vuole dipingere, li avvicina con amore, se li gode ancora prima di presentarli dipinti e pare che da ognuno di essi si snodi (..) un poema inespresso che egli tiene chiuso dentro di sé.”

Silvia Cappelletti


Fino a Domenica 14 gennaio 2001
Waifron Torresan
Busto Arsizio, Palazzo Cicogna, Piazza Vittorio Emanuele II
Orario d’apertura: tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 19.00. Chiuso il Lunedì. Visite guidate riservate ai gruppi o alle scolaresche in orario mattutino.
Ingresso libero
Catalogo a cura di Silvana Aldeni. Gratuito
Info: Palazzo Cicogna, tel. 0331/6355065 – Comune di Busto Arsizio, Ufficio Cultura, tel. 0331/39243-219



[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

A Roma Spazio Urano presenta “I resti del mondo | fase 4”, l’archeologia del presente di Sergio Angeli

A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…

29 Aprile 2026 22:00
  • Mercato

A Parigi va all’asta la scala originale della Tour Eiffel

Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro

29 Aprile 2026 19:57
  • Mostre

Kippenberger a Napoli: ironia e ossessione per la Dolce Vita italiana, da Gisela Capitain

Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…

29 Aprile 2026 18:30
  • Mostre

Un labirinto per ritrovarsi: a Milano Tiravanija trasforma HangarBicocca in una casa da abitare

Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…

29 Aprile 2026 17:04
  • exibart.prize

exibart prize incontra Fiona

Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?

29 Aprile 2026 16:52
  • Arti performative

LIFE Festival: a Milano, il teatro e le arti performative incontrano il reale

Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…

29 Aprile 2026 15:30