E allora ecco che le sue immagini iniziano a comparire anche su magliette, internet, adesivi (di cui in mostra un libro in edizione numerata ne raccoglie un gran numero) e poster. Simboli di razze, culture e religioni diverse, messaggi sociali (Rock the vote, empower yourself, take part in democracy) e contro la guerra (War. Everyone wants it. Excpet smart people and U.N oppure War for sale, no thank you) personaggi famosi (politici e non) diventano i protagonisti delle sue stampe. I colori usatati sono quelli primari (blu, rosso, giallo, nero e bianco). I tratti essenziali, ma decisi. Una grafica pubblicitaria, secca, che ha portato il critico Peter Schjeldahl a definire il celeberrimo (e altrettanto discusso) poster Hope, che nel 2008 Obey ha realizzato in occasione della campagna politica di Obama: «La più efficace illustrazione politica americana dal famoso Uncle Sam Wants You». Del resto, lo stesso presidente Obama è arrivato a congratularsi con Obey affermando che «Il messaggio politico contenuto nei tuoi lavori ha incoraggiato gli americani a credere che loro possono cambiare lo status quo».
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