E’ ancora stagione di tuffi e di bagni da Monica De Cardenas grazie alla trentacinquenne pittrice tedesca Antje Majewski . Cinque tele recentissime dipinte ad olio accompagnano il visitatore in un leggero sfalsamento temporale.
Mentre l’autunno è già arrivato, l’artista mostra un immaginario estivo fatto di pittura come di tempo, un tempo dilatato che sembra trovare una sua collocazione nella sospensione delle cose e degli eventi. Atmosfera sottolineata non solo dal “tempo” della rappresentazione, ma anche dal tempo anagrafico dei soggetti,
La Majewski, che in passato realizzava dei grandi paesaggi con tantissimi scatti fotografici (ispirati probabilmente ai collage di David Hockey), qui invece, utilizzando il procedimento inverso, si serve della fotografia per tradurla in pittura, conferendo ai suoi soggetti un saldo baricentro nella loro instabilità.
La matrice fotografica delle tele è più palesata nelle opere inferiori , non solo di dimensione. All’entrata della piscina (90×135) e nell’acqua (110×150). collocate rispettivamente all’ingresso e nell’ultima sala della galleria, in questi due lavori infatti è chiara la provenienza fotografica dei soggetti e forse, nel ridipingere la superficie increspata dell’acqua, e nell’osservare volti che “guardano in camera” viene meno quell’architettura dell’immagine fatta di elementi mutevoli ma perpetui.
riccardo conti
mostra visitata il 25 settembre 2003
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Mi interessa esplorare la tensione tra presenza e assenza, tra vulnerabilità e orgoglio, tra desiderio di abbandono e impulso narcisistico.