La stagione espositiva allo Studio d’Arte Cannaviello si apre con una personale dell’artista spagnolo Javier Garcerà.
Del Hespacio Heredado è un suggestivo percorso che si snoda attraverso tele dall’impatto quasi spettrale raffiguranti interni di monumentali edifici dimessi. La visione di queste tele è un inabissarsi in ambientazioni vibranti e visionarie, dove accanto a tracce di trascorse presenze umane convivono dei brandelli di natura. Sempre lo stesso paesaggio, una sorta di natura teatralizzata, ritorna assumendo diverse forme; è un paesaggio sospeso
Il punto di forza di questa natura è nella resistenza, nel suo essere “espacio heredado”, nel suo attestare, sempre e nonostante tutto, un legame indissolubile con l’uomo, pur all’interno dell’artificio e di una cattività in cui perlomeno gli è concessa una sopravvivenza.
Altro aspetto affascinante della ricerca di quest’artista, è la straordinaria raffinatezza tecnica: a livello tecnico-formale la convivenza tra la natura (come ritorno del rimosso) e la costruzione che la ingabbia corrisponde perfettamente alla compenetrazione tra tecnologia e talento pittorico.
Partendo dalla fotografia quale dato reale, attraverso successivi interventi, Garcerà incrina la veridicità di ciò che è raffigurato. La fotografia si costituisce esclusivamente come prima fase di un processo generativo dell’opera quanto
Il successivo intervento pittorico non fa altro che amplificare straordinariamente quest’effetto di irrealtà ed evanescenza: l’artista interviene sulla superficie con grafite, cera, olio; ogni segno si stratifica compenetrandosi con gli interventi precedenti. Garcerà modula con intenso lirismo una materia pittorica quasi graffiata, incisa, dominata da una cupa oscurità e squarciata da improvvisi ed abbaglianti lampi di luce; questi “paesaggi in interno”, quasi delle cattedrali gotiche della postmodernità, vivono come un continuo e vibrante dissolvimento.
articoli correlati
Nuova pittura europea : A + O Galerie & Studio d’Arte Cannaviello, Berlino
francesca pagliuca
mostra vista il 4/10/2002
Nella sua mostra al MAR di Ravenna, Francesca Pasquali indaga l’abitare contemporaneo, mettendo in discussione il significato della casa, attraverso…
Tra gli eventi collaterali della Biennale Arte 2026, Andrea Crespi porta, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un'opera che…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…
Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…
Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…
In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…
Visualizza commenti
una vera sòla
I soliti tristini pittorucoli di Canna Viello
Garcerà non mi sembra nè un "pittorucolo" nè "una sòla"...se proprio dovete sputare...almeno prendete bene la mira...oppure sputatevi addosso l'uno con l'altro...