Categorie: milano

fino al 19.II.2011 | Nicola De Maria | Milano, Galleria Cardi

di - 9 Febbraio 2011
Un artista che
rifiuta i comunicati stampa, che definisce la sua come un’arte immediata:
nessun intermediario tra essa e lo spettatore. In questo primo impatto,
volutamente privo di premesse, si svela già la profonda spiritualità di Nicola De Maria (Foglianise, Benevento,
1954; vive a Torino).

L’esposizione
si compone di due gruppi di opere. Alcune carte dal Ciclo del regno dei fiori, risalenti soprattutto agli anni ’80 (protagoniste
nel 2008 della mostra Festa
dell’atmosfera che brilla
a San Marino) sono affiancate da 29 opere di
piccole dimensioni e da 4 grandi carte pensate appositamente per la Galleria
Cardi, tutte datate 2009 e 2010. Le ultime, in particolare, sono state eseguite
da De Maria durante l’allestimento della mostra.

Le differenze fra
i due gruppi non sono poche, ma il marchio dell’artista è inconfondibile: il
colore vivo e profondo che anima i suoi lavori crea un universo di magico
lirismo. Quello festoso dei fiori, che rivela un uso spirituale del colore
memore di Kandinsky e un gusto per
la linea che ricorda Miró, si
tramuta negli ultimi lavori in un lirismo essenziale, ma non per questo meno
sincero e sempre assolutamente intimo.

A partire dagli
anni ’80, infatti, quando si stacca dal gruppo della Transavanguardia e si
avvicina con opere di piccole dimensioni a uno stile che abbandona la
figurazione, e soprattutto con gli anni ’90, De Maria, tramite la pura
astrazione, converte la propria opera in una personale preghiera, dedicata a “un Dio che è delicatezza e non si può
calpestare
”, espressa tramite l’esperienza pittorica e il colore. E ancora
in una dimensione privata, come se desiderasse accogliere il visitatore nella
propria casa, De Maria pare voler accompagnare con gli ultimi quadri che
costituiscono la serie della Biblioteca
Magica
. Ogni carta è dedicata a uno o più autori tra quelli che si trovano
nella sua biblioteca personale. Piccoli rettangoli suddivisi in ampie campiture
di colori diversi, tra cui predominano i primari. I cerchi applicati sullo
sfondo sembrano evocare le pagine sfogliate, le diverse sfaccettature del
racconto di cui l’artista rende partecipi gli osservatori.

Le carte,
collocate una accanto all’altra, comunicano il concetto della serialità e sono
quasi un richiamo materico agli scaffali di una libreria. È una metafisica
carnale del colore, in cui il compiacimento e l’appagamento fisico della vista
si congiungono con l’intenso, profondo e mistico vibrare dei recessi dello
spirito. “Uno che scrive poesie con le
mani piene di colori”
– così una volta si è definito De Maria – non può che
trasportare in un mondo di verità e bellezza, alla riscoperta di sentimenti
primigeni.


Che sia attraverso pennellate sinuose, curve, fiori e astri. O
attraverso le linee geometriche di pagine magiche.

articoli correlati

Con Prini da Pio Monti

Da Cardi nel 2007

Transavanguardia a Nuoro

valentina mariani

mostra visitata il 4 febbraio 2011


dal 16 dicembre 2010 al 19 febbraio 2011

Nicola De Maria

Galleria Cardi

Piazza Sant’Erasmo, 3 (zona Brera) – 20121 Milano

Orario: da lunedì pomeriggio a sabato ore 10.30-13.30 e 15.30-19.30

Ingresso libero

Info: tel. +39 0229003235; fax +39 0229003382; info@galleriacardi.com; www.galleriacardi.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02