Categorie: milano

fino al 19.V.2012 | Reversibility | Milano, Peep-Hole

di - 2 Maggio 2012
Dopo la prima collettiva allestita nel 2008 a Londra (in occasione del Frieze Art Fair), a cui, nel 2010, è seguita la seconda presso il CAC di Bretigny, alla Peep-Hole cala il sipario sul progetto “Reversibility. A theatre of de-creation”; si conclude, così, il ciclo di tre esposizioni volte ad indagare il rapporto che intercorre tra creazione e de-creazione di un’opera d’arte. Inserendosi, a sua volta, all’interno del contesto di “Six ways to Sunday” (programma con il quale ogni anno, dal 2010, la galleria milanese dedica uno dei suoi eventi espositivi alla collaborazione con un’istituzione museale internazionale diventando temporaneamente la project-room satellite del museo coinvolto) gli spazi espositivi della Peep-Hole, compresi ufficio e camera da letto, si offrono completamente al progetto di Pierre Bal-Blanc (direttore del CAC).

Se nelle precedenti edizioni l’aspetto di crezione e de-creazione dell’opera d’arte era inteso come qualifica e declassamento, in questa l’attenzione è volta ad indagare il rapporto di assenza ed empatia che si istituisce tra opera, artista e spettatore. Tra le tredici opere presentate, due sono quelle che sembrano meglio incarnare questo aspetto di mancanza e condivisione, entrambe allestite (non a caso) nella prima sala espositiva della galleria. No necesita Titulo di Isidoro Valcárcel Medina (Murcia, 1937), installazione manifesto della mostra stessa, si compone di tre tavoli apparecchiati e sei pasti, freschi e commestibili, serviti nei rispettivi piatti. L’assenza di posate e tovaglioli, però, impedisce all’osservatore di consumare il pasto che si trova davanti. Sbadataggine? No, possibilità di riflettere. I pasti, infatti, sono gli stessi che giornalmente vengono serviti alle mense della carità di Milano. Negando all’osservatore la possibilità di godere di ciò che si trova davanti, Medina lo porta a riflettere sulla condizione di privazione e mancanza di risorse che, quotidianamente, investe alcuni dei suoi simili.
Con Untitled (A corner of Baci) di Felix Gonzalez-Torres (Cuba 1957 – Miami 1996), invece, lo spettatore è chiamato attivamente a partecipare dell’opera. Quei Baci ammucchiati in un angolo sono lì per voi, un dono gentilmente offertovi dall’artista. Dov’è il tranello? Presto detto: sottraendo di volta in volta un cioccolatino dall’opera contribuirete, lentamente, alla sua scomparsa. Non sentitevi però in colpa per questo. Alla fine l’aveva detto pure Cicerone: “Non patisce mancanza chi non sente desiderio”.
miriam sironi
mostra visitata il 13 aprile 2012

dal 11 aprile al 19 maggio
Reversibility – A Theatre of De-Creation
Chapter III
Andrea Büttner, Esther Ferrer, Felix Gonzalez-Torres, Sanja Ivekovic, Ben Kinmont, Jiri Kovanda, Marcello Maloberti, Teresa Margolles, Emilie Parendeau, Martha Rosler, Santiago Sierra, Slaven Tolj, Isidoro Valcárcel Medina
Peep-Hole
Via Castaldi 33 (20124) Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19 o su appuntamento
Info:  Tel.  +39 3397656292 / +39 3385694112 – info@peep-hole.org – www.peep-hole.org    

Articoli recenti

  • Attualità

Cosa succede al Padiglione degli Stati Uniti d’America?

Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…

9 Maggio 2026 17:18
  • Arte contemporanea

Gabrielle Goliath: a Venezia la mostra su Gaza che era stata censurata dal Padiglione Sudafrica

Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…

9 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Effetto domino alla Biennale: decine di artisti si ritirano dai Leoni dei Visitatori

Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…

9 Maggio 2026 15:06
  • Arte contemporanea

A Venezia, una mostra in un palazzo storico rilegge la figura mitologica di Medea

Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…

9 Maggio 2026 14:50
  • Mostre

Luce materia di costruzione: Alfredo Pirri in mostra a Catania

"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarà visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…

9 Maggio 2026 14:32
  • Arte contemporanea

Per Kana Akamatsu, dipingere significa abitare più vite insieme

Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…

9 Maggio 2026 11:30