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fino al 21.IV.2012 | Valerio Adami | Milano, Galleria Tega

di - 28 Marzo 2012
Se vi state chiedendo dove avete già visto quella strana nave che, senza vele, solca un mare così denso e rosso da sembrare terra più che acqua, la risposta è semplice: sulla copertina dell’inserto domenicale del Corriere, “La Lettura”. Si tratta di una delle dieci grandi tele (accompagnate da quattro splendidi disegni) recentemente realizzate da Valerio Adami (Brescia, 1935) che è possibile vedere nei nuovi spazi della Galleria Tega. L’incofondibile tratto pop, ironico e fantastico, che da sempre caratterizza le sue opere non sembra certo essersi affievolito con il passare del tempo. Formatosi sugli insegnamenti di Carena, Kokoschka e Funi, dal 1958 inizia una vita di viaggi: Londra, New York, Cuba, Caracas, India, Israele, Tokyo e molte altre città divengono, a turno, la sua casa. Convinto che «l’importante non è elaborare nuove possibilità della visione, ma chiarire, organizzare in una narrazione la realtà in cui viviamo», da sempre Adami sa stregare l’osservatore e risucchiarlo all’intreno delle sue storie. Forse perché, alla fine, i soggetti da lui dipinti sembrano in un certo senso famigliari, già visti, già vissuti. Come quei cipressi, mossi da chissà quale vento lontano. O le candide cime innevate della Maloja, sorvolate da un aereoplano che sempra puntare proprio verso di noi.
O quel signore sul punto di suonare il violino e ammaliare il pubblico con la sua melodia. Forse il ricordo di qualche caro parente ormai perso? Ogni orpello decorativo scompare, ogni elemento non necessario viene bandito: «la pittura richiede una sintesi di immagini» sostiene Adami. Pochi colori e pochi personaggi ci guidano in una narrazione chiara e immediata. Figure sospese nel tempo. Avvenimenti recuperati da un glorioso passato e riletti in un dubbioso presente. Così le due figure di Enea e Anchise, protagonisti dell’opera La terra promessa, divengono simbolo di tutti coloro «ai quali la fuga dalla terra del dolore appare come la promessa di approdo a una terra felice» come afferma l’artista.
E se vi state domandano perché le opere esposte non sono accompagnate dai rispettivi titoli, due sono i possibili motivi: invogliarvi a comprare il catalogo della mostra (curato da Maurizio Ferraris e Vincenzo Trione) grazie al quale poter ripercorre l’intera produzione di Adami (dagli esordi a oggi) o far sì che ciascuno possa trovare il proprio ricordo di un tempo lontano, senza essere forviato da un incipit imposto da altri.
miriam sironi
mostra visitata il 24 marzo 2012

dal 28 febbraio al 21 aprile
Adami – Figure nel tempo
a cura di Maurizio Ferraris e Vincenzo Trione
Galleria Tega
Via Senato 20 ( 20121) Milano
Orario: da lunedì a sabato ore 10-13/15-19
Catalogo a cura di Maurizio Ferraris e Vincenzo Trione – Silvana Editore
Info:  Tel.  +39 02 76006473 –
info@galleriatega.itwww.galleriatega.it

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