Categorie: milano

fino al 21.X.2007 | Eloisa Gobbo | Milano, AngelArt Gallery

di - 9 Ottobre 2007
Con questa personale milanese, Eloisa Gobbo (Padova, 1969) sviluppa i temi del sentimento amoroso, del sesso e della prostituzione, precedentemente affrontati in Hi and Bye, Street’s Stories. Clandestine del sesso, Every time I was rejected e Love Series. E utilizza ancora una volta la sua inconfondibile cifra stilistica, che armonizza figurazione, scrittura e decorazione. Con L’amore Sfinito, l’artista sfrutta le potenzialità d’indagine offerte dall’arte contemporanea, tessendo una trama decorativa da usare come veste accattivante e straniante per veicolare messaggi dal forte impatto sociale. Impiegando “stilemi grafici esornativi su cui s’innestano significati d’ordine concettuale”, Gobbo gioca con immagini che, in realtà, non hanno alcun rapporto con i concetti espressi. I luoghi comuni vengono ribaltati e il difetto diventa “spia della verità”, mentre i titoli delle opere si trasformano in “sentenze ironiche e lapidarie che riscrivono le fondamenta dei comportamenti sessuali e amorosi”. L’Amore è sfinito, Amore a tempo indeterminato, Fecondazione parassita, Il minimo di sesso garantito, Orgasmi naturali geneticamente modificati e Il sesso è un’arma di distrazione di massa ne sono efficaci esempi. Le opere si trasformano in “trappole”: un insieme vibrante, seducente alla vista per la sensibilità coloristica e compositiva delle immagini, che ha come reale obiettivo l’approfondimento della riflessione e lo smascheramento delle domande che l’artista pone a sé stessa e allo spettatore.

La sua ricerca artistica “concerne la soluzione di problematiche esistenziali molto personali” e tutte le sue serie “rappresentano un tentativo di rispondere a dubbi e quesiti che riguardano la sua vita”. Con le parole e con le immagini, significato e significante, fatti scorrere su più piani, l’artista crea una profondità illusoria, sulla quale compone un fantasioso patchwork fatto di “trame floreali e intrecci geometrici, ideogrammi e silhouette, sequenze numeriche e codici a barre, piante topografiche e disegni anatomici, immagini ecografiche e icone segnaletiche”. Uno stile neopop e post-moderno, che si collega alla grafica, alla pubblicità, alla storia del costume, alla computer grafica, all’editoria. E che ha il pregio di riaprire il dibattito sulla validità artistica della decorazione, un terreno di discussione su cui si sono cimentati Vitruvio, Henri Focillon, Adolf Loos, Frank Lloyd Wright e Mario Costa. La posizione di Eloisa a questo proposito, oltre a evincersi dai suoi stessi lavori, è ancor più chiara nelle sue stesse parole: “Per me è importante tradurre l’idea in qualcosa di visivamente efficace. Ho sempre trovato stupido separare la ricerca artistica dalla decorazione. Studiando approfonditamente la decorazione, si scoprono invenzioni tecniche che sono superiori a quelle dell’arte contemporanea. Spesso troviamo una capacità inventiva straordinaria nel campo della decorazione”.

articoli correlati
Personale alla galleria delle Battaglie di Brescia
Personale da Annovi a Sassuolo

veronica pirola
mostra visitata il 27 settembre 2007


dal 27 settembre al 21 ottobre 2007
Eloisa Gobbo – L’amore Sfinito
a cura di Ivan Quaroni
AngelArt Gallery
Via Fiori Chiari, 12 (zona Brera) – 20121 Milano
Orario: lunedì ore 15-19; da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19
Ingresso libero
Catalogo Vanilla
Info: tel. +39 0236562022; fax +39 0236562260; info@angelartgallery.it; www.angelartgallery.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • Perchè chiamare una galleria: AngelArt? E' così banale, se la proprietaria si chiamasse Giuditta cosa diventava GiuditArt??? E se si chiamasse Caterina...

Articoli recenti

  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54
  • Fiere e manifestazioni

Art Paris 2026: due temi, 165 gallerie e tutte le altre novità della fiera parigina

Art Paris torna al Grand Palais dal 9 al 12 aprile 2026, con 165 espositori internazionali e due focus curatoriali,…

19 Febbraio 2026 12:43