Categorie: milano

fino al 23.X.2010 | Alessandro Rolandi | Milano, Nowhere Gallery

di - 28 Settembre 2010

Oramai cinese d’adozione, porta simboli a Milano simboli e
segni d’Oriente, contaminati da tracce di un’infanzia lontana e presente al
tempo stesso. Giocando sulla porta strappavo i
fiori
di Alessandro Rolandi (Pavia, 1971; vive a Beijing) conduce il visitatore in una serie di situazioni che hanno
dell’onirico. Come pezzi ora distanti e cangianti in contrasto tra esperienze,
slanci emotivi e poetiche ribellioni. Moduli a incastro che compongono
manifesti ideologici in progress attraverso un percorso espositivo in cui
affiorano sintesi di registri estetici mutevoli e difformi l’uno dall’altro.

Entrando in galleria, tutto appare quasi una
grande sala da giochi per bambini, ove è tangibile il gesto dell’artista
dilettatosi a transitare tra media, linguaggi, contaminazioni di tecniche con
impeti talmente netti da creare un composto piacevolmente leggero. Una
dimensione surreale in cui temi complessi e variegati si avvicendano in lavori
piĂą o meno recenti, si sfiorano, procedono paralleli come pensieri in volo.

Dal Bread tree come “possibile
soluzione per risolvere la crisi economica
”, in cui fette di pane fioriscono tra
i rami di una scrittura criptica e onirica che arpeggia e volteggia senza
mantenere la direzione. Fino ai destini immensi fra utopie e progetti di una
scala inclinata verso l’infinito. Calci e palloni, e ancora calci al muro e
quella scala (“vera”) verso l’alto a sostenere le urla, le voci, i ricordi, i
pianti, gli incubi, i sogni (si veda in tal senso l’installazione Real stair – Fake balloons).


Vero e falso come dubbi, come perplessitĂ  ancestrali. Vero
e falso come un dilemma che viene a galla a ritmo costante nella ricerca di
Rolandi. Vero e falso come due mondi in costante ambivalenza, dai confini
labili come le maree. I temi del vero e falso come interrogativi e
provocazioni. Come armi per andare avanti nelle indagini artistiche, nel
cammino sperimentale e nella negazione di ogni forma di impedimento.

Una linea tematica che accompagna anche I
desired my dust to be mingled with yours
. In
questo caso ci si trova davanti al protagonismo di un albero “scaldato” da un
improbabile sole di plastica. Così, sintetico e organico si mescolano ancora,
si contaminano come vero e non. Così, ibridazioni costanti per smascherare e
truccare nuovamente le carte in gioco. Per affondare lo sguardo critico in
questo contesto, Rolandi utilizza registri estetici molteplici, e al limite
della distinzione, infatti, le cose si fondono, come se su tutto calasse un
velo di nebbia avvolgente, capace di rarefare profili, contorni, dettagli. Come
se le cose non potessero più distinguersi, perché su tutto si è posata una
leggera polvere onirica.


Attraverso questa linea d’orizzonte, la location
espositiva assume i connotati di un’architettura del visivo poetica e
sussurrata. Altrettanto, il percorso diventa testimone tangibile di una ricerca
costante e forte che l’artista conduce in primis con e verso se stesso. Senza
esitazioni.

articoli correlati

Rolandi
in fiera a Beijing

caterina misuraca

mostra visitata il 17 settembre 2010


dal 17 settembre al 23 ottobre 2010

Alessandro Rolandi – Giocando
sulla porta strappavo i fiori

a cura di Marco Tagliafierro

Nowhere Gallery

Via
del Caravaggio, 14 (zona Parco Solari) – 20144 Milano

Orario:
da martedì a sabato ore 15-19.30

Ingresso
libero

Info:
tel./fax +39 0245495916;
info@nowhere-gallery.com; www.nowhere-gallery.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera piĂą famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterĂ  una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20