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Fino al 24.V.2019 | Gianni Moretti e Hernàn Pitto Bellocchio | Montrasio Arte, Milano

di - 16 Aprile 2019
Aperte al pubblico lo scorso 2 aprile in prossimità di Miart, la galleria Montrasio Arte propone due interessanti personali, con catalogo in mostra, visitabili presso la sede di Milano fino al 24 maggio.
“Gianni Moretti: Anna – Monumento all’Attenzione”, a cura di Jacopo Galimberti, racconta l’origine e l’evoluzione dell’omonima opera di Gianni Moretti in memoria dell’eccidio nazifascista consumatosi nella località toscana di Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944 e in particolare di Anna Pardini, la vittima più giovane di quella atrocità. Facente parte di un grande progetto coordinato da Luigi Ficacci, si tratta di un’operazione ambientale dalla natura partecipativa inaugurata il 25 aprile 2018 e tutt’ora in espansione. Difatti, la mostra prevede un evento parallelo, a cura di Luca Pietro Nicoletti, alla Casa della Memoria dove, dal 27 marzo al 21 aprile, è ospitata un’installazione composta – inizialmente – da circa novecento “cardi”, elementi ideati dall’artista insieme alla Giovanardi s.p.a. e impiegati nell’attuazione dell’intervento, con la possibilità da parte del fruitore di portarne via uno con sé a patto che, entro un anno, si recherà personalmente a Sant’Anna di Stazzema per contribuire al compimento del monumento. Quest’ultimo, sovvertendo la propria accezione tradizionale, si traduce in termini relazionali e antiencomiastici. In esposizione è possibile comprendere sia come è nata tecnicamente e esteticamente questa componente rappresentante, ciascuna, un giorno di vita non vissuta da Anna Pardini e ispirata, come detto, a un cardo in riferimento a una leggenda nordeuropea, che come, partendo da questo progetto, l’artista abbia tratto ispirazione e pensiero per impostare una genealogia di lavori ad esso correlati. In questa serie di xerografie su carta velina, Moretti fa sfumare i tempi e i modi di restituzione dell’esperienza collettiva nell’unisono di un solo atto narrativo che racchiude l’intenzione dell’artista, la sua azione insieme ai partecipanti e la reazione a quest’ultima del paesaggio; ovvero lo svilupparsi di quella magmatica costellazione di bagliori dorati che costituiscono il monumento. Si tratta degli Studi, opere sicuramente molto rappresentative del linguaggio dell’autore, riconoscibile nell’utilizzo del bianco e nero nonché in quello della foglia d’oro applicata, il quale dimostra, nella fattispecie come già in altri esempi, tutta la sua capacità compositiva nel conferire alle realizzazioni in questione un’inequivocabile e raffinata autonomia estetica, seppur coincidenti con una filiazione conseguente al lavoro di S. Anna di Stazzema. L’allestimento si arricchisce infine di un ulteriore dettaglio poetico di straordinaria delicatezza: la esile fisionomia di un cardo che, ottenuto con oro disposto a spolvero, rendendosi appena visibile nel suo emergere silenzioso dalla parete bianca dello spazio espositivo, si svela in tutta la sua instabile immanenza nel vivo dell’atto, anche lui, di resistere.   
Anna – Monumento all’Attenzione, 2019, circa 900 elementi in alluminio e acciaio, 19 cm l’uno, dimensioni variabili, courtesy MiBAC, foto Fosca Piccinelli
“Hernàn Pitto Bellocchio – Breathing Panorama”, a cura di Ilaria Despina Bozzi, rappresenta la prima personale in Italia dell’artista cileno. Nella Harlem Room della galleria è collocata Accomulation of tension, installazione site-specific che disegna lo spazio verticalmente, attivandosi con il respiro dei visitatori. Attraverso l’impiego di uno spirometro che misura lo spostamento dei volumi d’aria mobilizzati dall’attività respiratoria, l’installazione risponde per mimesi alla respirazione, gonfiandosi e rilassandosi, offrendo anche sollecitazioni cromatiche, così da rendere visibile e amplificare un’azione automatica e vitale. Qui il confronto con l’ambiente circostante si fa determinante e il fruitore veste un ruolo fondamentale nell’esplicitazione dell’opera, instaurandovi un legame simbiotico. La sincronia che si imposta fra il respiro del visitatore e le reazioni dell’installazione a esso, crea una perfetta corrispondenza fra entrambe le parti generando un’esperienza totalmente immersiva. Difatti, si può evincere in questo la riflessione dell’artista su come l’individuo abita e vive lo spazio, nuovamente riscontrabile, con accenti diversi, nella serie di realizzazioni su carta giapponese echeggianti, in particolare se viste da una distanza idonea, paesaggi e rilievi cartografici. Queste, coniugate con materiali differenti, sono il risultato della ricerca dell’autore sui rapporti di serialità e percezione, attribuendo a tali lavori un ritmo visivo fatto di ombreggiature, riflessi e continue reciprocità estetiche, qualificando queste superfici al pari di texture complesse e strutturate. Sia in quest’ultima famiglia di opere su carta che dall’analisi dell’installazione, Pitto Bellocchio manifesta una personale inclinazione alla progettualità, indice della sua formazione in architettura, tale da condurlo, in alcuni casi, a conseguimenti affini a soluzioni cinetico-programmate, seppur nella sua riconoscibilità.
Bello vedere una galleria con tanta storia alle spalle, valorizzare il lavoro di giovani e validi artisti; buona visita.
 
Davide Silvioli
Mostra visitata il 2 aprile
Dal 2 aprile al 24 maggio 2019
HERNÁN PITTO BELLOCCHIO
Accumulation of Tension: Breathing Panorama 
GIANNI MORETTI
Anna – Monumento all’Attenzione
via di Porta Tenaglia 1 – 20121 Milano
Orari: mar – ven 11.00 / 18.00 – ingresso libero
t. +39 02 878448
milano@montrasioarte.com
CASA DELLA MEMORIA
via Federico Confalonieri 14 – 20124 Milano
OPENING mercoledì 27 marzo • 17.00
28.03 > 21.04.2019
lun – ven 9.00 / 12.30 – 13.30 / 17.00
san – dom 10.00 / 18.00 – ingresso libero
casadellamemoria@comunemilano.it
casadellamemoria.it

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