Nella cornice della piccola galleria di stampe e libri antichi “Marca d’acqua”, è stata allestita l’esposizione delle acqueforti di Max Klinger che fanno parte di due importanti suites: Intermezzi, conosciuta anche come Opus IV, e Amor und Psyche, nota come Opus V; inoltre si possono ammirare alcuni fogli rari tratti da altre serie.
Max Klinger, artista simbolista nato a Lipsia nel 1857, fu pittore, scultore, incisore e pianista di grande talento. La sua vena creativa si muove dal Realismo al Simbolismo, facendo convergere nella sua arte Courbet e Böcklin, Dürer e Goya, in un linguaggio nuovo e fortemente esistenziale. Non a caso le tematiche fondamentali delle sue opere sono il destino, la sofferenza e la morte; un ruolo preminente è dato alla donna, con cui il rapporto è sempre complesso e mai risolto: immagine di bellezza e amore, ma nello stesso tempo oggetto sessuale, vittima della società e quindi perdente.
Gli Intermezzi vennero pubblicati dall’artista tedesco nel 1881. Sono 12 fogli che non hanno un legame sistematico, come è il caso di Amor und Psyche che sono oltrettutto un “unicum” in quanto Klinger si era proposto un’ opera appositamente illustrativa della favola di Apuleio e perciò rilegate in un volume.
Le tavole esposte sono delle acqueforti eccellenti, con un’inchiostrazione molto nitida e brillante, che permettono di ammirare oltre alla genialità tematica, anche la raffinatissima capacità tecnica di Klinger.
La Galleria si propone di esporre tutta l’opera del simbolista tedesco e di poterla pubblicare in album.
La mostra non è stata concepita per un grande pubblico, perciò per poter apprezzare quanto esposto occorre di una minima conoscenza dell’artista e della sua poetica, ma vale la pena di spendere una mezz’ora per poter gustare un’arte così particolare e così profonda.
Laura Corti
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