Categorie: milano

fino al 25.XI.2007 | Antonello da Messina | Milano, Museo Diocesano

di - 17 Ottobre 2007
È la prima volta a Milano dell’Annunciata, uno dei quadri-icona del Quattrocento italiano, dipinta da quell’artista straordinario e ancora in parte inafferrabile che fu Antonello da Messina (Messina, 1430 ca.-1479). L’opera è protetta da una teca in cristallo che ne esalta la preziosità ma non ne facilita la visione -soprattutto da certe angolazioni- a causa del fastidioso gioco dei riflessi sul vetro. Di recente è stata sottoposta a una serie d’indagini diagnostiche non invasive, ampiamente descritte nel catalogo dell’esposizione.
La Madonna di Antonello è una bellezza mediterranea, ha grandi occhi neri, zigomi pronunciati; il volto è un ovale perfetto. Un volto nel quale la critica riconosce un chiaro riferimento alle raffinate sculture di Francesco Laurana ma soprattutto alle geometrie metafisiche di Piero della Francesca. L’opera si colloca infatti nell’ultima parte del percorso artistico di Antonello, secondo alcuni nel 1475 -durante il soggiorno veneziano- mentre altri la ritengono di poco posteriore, del 1476. In ogni caso dopo l’ipotizzato incontro con Piero, intorno al 1460, in un periodo in cui il pittore messinese ha perfezionato uno stile che è sintesi efficacissima tra il naturalismo fiammingo -conosciuto a Napoli ai tempi della sua formazione presso Colantonio– e le ricerche prospettiche e volumetriche del Quattrocento italiano.
Geometria sì, ma non metafisica come quella di Piero. Antonello accoglie la compostezza formale e la scomposizione delle figure in solidi geometrici: ovoidale il volto, un cono il gioco dello scollo del manto trattenuto dalla mano sinistra, piramidale l’intera figura della Vergine. Ma tanto le figure di Piero sono algide bellezze dell’Iperuranio, tanto quelle di Antonello sono vive, possiedono un’anima che parla allo spettatore e le avvicina al mondo terreno sul quale le figure del pittore toscano non scenderanno mai. Quello che attrae dell’Annunciata di Antonello, più della perfezione assoluta della forma, è la dimensione psicologica che la rende viva e reale. Lo sguardo enigmatico -dove e cosa guarda la Madonna?-, le labbra appena increspate da un accenno di sorriso, la reazione contrastante delle mani, con la sinistra che stringe il manto quasi intimidita dall’improvvisa apparizione dell’Angelo, e la destra che si distende decisa in avanti -Longhi la definì “la più bella mano che io conosca nell’arte”- in un gesto che è difficile interpretare. Il viso, illuminato a destra e avvolto in una morbida penombra a sinistra, è concentrato e consapevole. La Madonna sembra già sapere tutto, forse ancor prima che l’Angelo parli.

Quell’Angelo che noi non vediamo -straordinaria invenzione iconografica, un’Annunciazione senza l’Angelo annunciante- ma di cui è possibile intuire la presenza. Grazie alla luce, questa sì metafisica, che illumina il viso di Maria, dal lieve soffio di vento che solleva le pagine del libro, ma soprattutto dall’attenzione intensa e mai spaurita che a lui rivolge la Madonna, le cui spalle sembrano ruotare impercettibilmente, sottraendosi a un’immobile frontalità.
Un’immagine che invita a soffermarsi a lungo e a osservare in silenzio per cogliere la magia di questa piccola tavola, che riesce a coniugare particolare e universale, senso del divino e toccante umanità.

articoli correlati
Antonello alle Scuderie del Quirinale
L’Ecce Homo di Antonello al Diocesano

antonella bicci
mostra visitata il 3 ottobre 2007


dal 3 ottobre al 25 novembre 2007
Un capolavoro per Milano 2007. Antonello da Messina – L’Annunciata Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95 (zona Porta Ticinese) – 20123 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 10-18
Ingresso: intero € 8; ridotto € 5; martedì € 4
Catalogo Silvana Editoriale, a cura di Paolo Biscottini
Info: tel./fax +39 0289420019; info@museodiocesano.it; www.museodiocesano.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30