Categorie: milano

fino al 27.II.2010 | Philipp Fürhofer | Milano, NotFair

di - 12 Gennaio 2010
Lo specchio è per antonomasia ciò che s’interpone fra noi
e la sfera dell’immaginario. Se l’immagine riflessa è a tutti gli effetti una
riproduzione speculare della realtà, ci si chiede allora quanto autentica e
reale sia la superficie specchiante. E a interrogarsi, domandandosi anche cosa
vi sia al di là dello specchio, è Philipp Fürhofer (Berlino, 1982).
Al suo debutto italiano, il giovane tedesco mette a punto
una serie di lightbox e installazioni che, a prescindere dai mezzi impiegati o
recuperati, riflettono sulla pratica della pittura. Perché, dal titolo della
personale Life Is Out There, proprio là fuori si trova la natura, la vita. E la
pittura sembra caricarsi di tale vitalità solo quando si accende. O, per meglio
dire, quando s’infiamma, se pensiamo a Contranst Medium, l’installazione pittorica
presentata all’Accademia di Brera.
Su una grande tela, violenta e intensamente poetica, la
retroproiezione in loop di un incidente aereo restituisce il respiro della
figura distesa. È solo il dolore senza sonorità di un’esplosione a far pulsare
il soggetto statico della pittura. Contrast medium è letteralmente anche il mezzo di
contrasto utilizzato nella diagnostica radiologica: sostanze iniettate nei
tessuti che, nell’indagine a raggi X, ne modificano il colore, permettendone lo
studio e l’analisi.
E, metaforicamente su questo principio, l’artista realizza
le sue “installazioni di luce” esposte in galleria. Rivestiti da spy mirror, una pellicola argentata
specchiante, i lightbox – a seconda dell’illuminazione – mostrano la loro
doppia natura, consentendo allo spettatore di essere nell’opera o di vedere
dentro il quadro stesso. Nella sua essenza.
La ricerca di Fürhofer sui materiali e sugli effetti
ottici deriva dalla sua esperienza di scenografo nei teatri di Zurigo e
Berlino, dove l’artificio e la natura s’incontrano, concretizzandosi sulla
scena. Abituato quindi a lavorare su grande scala, quasi come eco della poetica
del sublime della tradizione romantica tedesca, l’artista sfida il grande box
di vetro situato nel cortile della galleria milanese.
Interpretato in modi differenti dagli artisti che lo hanno
preceduto (Sarra,
Delafon, Tealdi), il box si presenta come
showroom delimitato da due pareti in muratura e da due vetrate che corrono da
pavimento a soffitto. Per Fürhofer diventa un cubo di ghiaccio nell’atto di
sciogliersi, sul quale dipinge una cupa foresta nei toni scuri del verde e del
grigio. È un pezzo di natura in disfacimento, che svela il suo contenuto: un
groviglio di cavi neri con lampadine che ricorda inevitabilmente l’ossatura di
alberi bruciati. Le vetrate, con lo spegnimento delle lampadine, da trasparenti
diventano riflettenti, mostrando solo la superficie pittorica, apparentemente
ancora fresca e colante.

Nell’opera la luce diventa allora sia forza distruttiva,
che causa lo scioglimento del ghiaccio, sia forza generatrice, che rende
visibili le cose. Come il fuoco e la distruzione-creazione di un mondo.

claudio cravero
mostra visitata
il 28 novembre 2009


dal 28
novembre 2009 al 27 febbraio 2010
Philipp
Fürhofer – Life Is Out There
NotFair Gallery
Via Broletto, 26 (zona Castello) – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0289401707; mob. +39 3334257786; info@notfair.org; www.notfair.org

[exibart]


Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Venice Gallery Weekend: la città si riattiva tra mostre, colazioni e case private

Tre giorni, tre sestieri, una costellazione di gallerie: il Venice Gallery Weekend torna a mettere in rete la scena cittadina,…

26 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Inizia Art Basel Hong Kong 2026

240 gallerie da 41 Paesi, tra nomi emergenti e giganti blue-chip, raccontano a Hong Kong il panorama dell’arte contemporanea internazionale.…

25 Marzo 2026 20:24
  • Arte contemporanea

Caso Sudafrica alla Biennale: niente padiglione ma Goliath espone lo stesso

Il Padiglione Sudafrica alla 61ma Biennale d'Arte di Venezia rimarrà chiuso ma l’opera di Gabrielle Goliath, considerata divisiva per il…

25 Marzo 2026 16:30
  • Design

È morto Ennio Brion, l’imprenditore dietro le icone di design di Brionvega

Figura chiave del design industriale italiano, Ennio Brion è morto a 86 anni: la sua eredità attraversa il Novecento, dalle…

25 Marzo 2026 14:19
  • Progetti e iniziative

Arilica: a Peschiera del Garda il nuovo festival d’arte contemporanea diffuso sul territorio

È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…

25 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Georg Baselitz in mostra a Firenze: 5 cose da sapere sul grande artista tedesco

Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…

25 Marzo 2026 12:30