Formisano, attraverso un processo di analisi sulla materia pittorica ci invita a riflettere sul tempo e sui processi mentali della re-visione, superando i manierismi di troppi artisti epigoni della Transavanguardia, che ha influenzato le ultime generazioni di pittori. La mostra è consigliata a tutti quelli che erroneamente pensano che la pittura sia solo “acqua passata”, perché le opere di Formisano trasformano una tecnica pseudo-chimica originalissima in un linguaggio drammatico iconoclasta, in cui corrosione e rigenerazione sono complementari come la vita e la morte.
Tra i ritratti esposti di persone che gravitano intorno alla quotidianità dell’autore, qui effigiati come tragiche icone o maschere antieroiche, si riconosce il volto di Enzo Cannaviello, autentico e febbrile talent scout di talenti nell’ambito della pittura e inquieta una misteriosa figura che ricorda la Gioconda, tutti destinati a bagni acidi come le altre opere in attesa di future apparizioni.
Quando i suoi ritratti si separeranno dalle loro naturali sembianze per diventare un groviglio di materiali bituminosi in balia del tempo resta un mistero.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 17 gennaio
dal 17 gennaio al 3 marzo 2013
Marco Formisano, Il corpo separato
Studio d’Arte Cannaviello
Via A. Stoppani, 15 – (20129) Milano
Orari: da martedì a sabato 10.30-19.30
Info: tel. 02 87213215, info@cannaviello.net, www.cannaviello.net
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