Categorie: milano

fino al 30.VI.2008 | Abbas Kiarostami | Milano, Rossana Ciocca

di - 6 Maggio 2008
Abbas Kiarostami (Teheran, 1940) è un artista totale: cineasta, poeta, scrittore, pittore, video artista, fotografo. Un giorno -erano gli albori della rivoluzione khomeinista- acquistò per pochi soldi una macchina fotografica e prese a ritrarre le campagne iraniane ammantate di neve, sigillando un mistero metafisico in paesaggi astratti di suoni, fluttuanti nel limbo fra vita e morte. Quanto fa temere la morte è la paura di perdere la natura, il desiderio di accompagnarsi a lei contemplando il cielo, la terra, l’inverno.
Gran parte delle fotografie raffigura unicamente alberi, solitari o disposti in filari su campi innevati. Raramente compare un altro elemento, e non importa che questa sia una scelta estetica o concettuale. E invero nemmeno importa che i boschi coperti di neve appartengano a un luogo preciso. Essi perdono la loro determinazione geografica in quanto sublimati in un una dimensione aliena, astratta. Si dice, infatti, che detti paesaggi siano quasi astratti. E lo sono, a patto che si prelevi tale termine dalla storia dell’arte e lo si usi in un’accezione più “naturale”: togliere da. Le fotografie di Kiarostami non raccontano nulla e lasciano a chi guarda la libertà di immaginare una storia o di pensare a qualcosa. Sono meditazioni, haiku in forma figurale, piccole poesie da guardare in sequenza.

La neve è una poesia. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante”, scrive Maxence Fermine. E cos’altro fare se non imparare a guardare il tempo che scorre, quando, varcata una tenda oscura, ci si pone di fronte alla videoinstallazione A Summer Afternoon, il cui effetto è di far riandare il pensiero al protagonista del romanzo breve Neve? Si tratta solo di una proiezione video accompagnata da un elemento sonoro che simula il vento, dove una tenda scossa dalle folate fa scorgere al di là i rami degli alberi, ma il suo potere d’attivazione delle facoltà sensoriali può essere tale da proiettare il soggetto in una sorta di ex-stasi, un uscir fuori da sé, un astrarre sé e divenire, à la Schopenhauer, puro soggetto conoscente.
Ma è lecito credere che l’intenzione di Kiarostami, che fa seriamente fotografie ormai da 25 anni, sia ancora più elevata, perché semplice e paralizzante come un verso di Ungaretti. Non è stato facile portare in Italia i lavori di un artista non contattabile via e-mail né via telefono, egualmente guardato con freddezza, almeno all’epoca, dai pasdaran della Rivoluzione e dagli amici dell’atlantismo.

Sono sedici fotografie, di grandi dimensioni, selezionate su quarantacinque, stampate a getto d’inchiostro su carta di cotone, immacolate nel preservare lo sguardo del fotografo e realizzate a partire dal 1978, per conservare eterni i bei momenti di cui Kiarostami è stato testimone. Nulla di importante per le nazioni e i popoli, ma attimi di limpida purezza, come i momenti di Yuko, protagonista del succitato romanzo: “‘Hai trovato la tua strada?’. ‘Meglio ancora, padre. Ho trovato la neve’”.

articoli correlati
Kiarostami alla Fondazione Sandretto

emanuele beluffi
mostra visitata il 10 aprile 2008


dal 5 aprile al 30 giugno 2008
Abbas Kiarostami – Snow White
a cura di Elisa Resegotti e di Rossana Ciocca
Ciocca Arte Contemporanea
Via Lecco, 15 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229530826; fax +39 0220421206; gallery@rossanaciocca.it; www.rossanaciocca.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • Bellissima recensione, raffinata e asciutta come le foto di Kiarostami.
    Complimenti ancora alla penna!

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Premio Olivetti: un milione di euro per progetti che generano inclusione culturale

Il MIC - Ministero della Cultura istituisce il Premio Olivetti per l’accessibilità culturale, candidature aperte fino al 15 settembre 2026…

20 Giugno 2026 11:30
  • Mercato

Parcours 2026: l’arte pubblica di Art Basel lungo Clarastrasse

Da Kader Attia a Nicole Coson, una passeggiata tra gli spazi pubblici, i negozi e i luoghi storici ripensati dal…

20 Giugno 2026 11:06
  • Progetti e iniziative

Al via Art Night Venezia 2026: cosa non perdere del ricco programma

Oggi Venezia celebra i quindici anni di Art Night, la notte bianca della cultura che accende la città con un…

20 Giugno 2026 10:08
  • Arte contemporanea

Alla GAM di Milano l’installazione di Letizia Cariello dialoga con il Parnaso di Appiani

Nella Sala del Parnaso della Galleria d'Arte Moderna, l'artista costruisce un ambiente attraversabile di luce, calendari e forme circolari che…

20 Giugno 2026 8:30
  • Mostre

La natura abita nella pittura di Pasquale Di Fazio: la mostra a Bologna

Pasquale Di Fazio porta in mostra alla Simon Bart Gallery di Bologna un ciclo inedito di dipinti in cui il…

19 Giugno 2026 19:28
  • Mostre

Mario Ceroli riscrive la forma dell'utopia negli spazi di 21Art a Treviso

Fino al 31 luglio 2026, 21Art Treviso ospita “L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente” di Mario Ceroli, a…

19 Giugno 2026 17:52