Il risultato di The 24hr Balloon Drawing Project, la performance realizzata in un casale toscano lo scorso settembre da Tim Knowles, artista inglese qui alla prima personale in Italia, grazie al particolare allestimento all’interno della Galleria 1000Eventi, avvolge e coinvolge. Lungo le pareti della sala corre infatti un foglio di 16 metri griffato e graffiato dai segni del vento: in mezzo alla sala, l’apparecchiatura che ha imprigionato il vento e lo ha reso protagonista dell’opera d’arte. Ma andiamo con ordine.
Lo scorso settembre Tim Knowles (Londra, 1969) ha realizzato a Radda in Chianti, all’interno di un casale, l’installazione composta dall’apparecchiatura inventata dallo stesso artista. All’interno della macchina un pallone d’elio galleggiante e una penna sfera sospesa hanno registrato e tracciato su carta i cambiamenti del vento durante le ventiquattr’ore. Questi segni, questi graffi, registrati su sedici metri di carta, sono montati su un rullo che scorre lentamente.
Alla base del progetto di Knowles ci sono i calcoli scientifico-matematici che gli hanno permesso, per esempio, di realizzare l’apparecchiatura con cui ha catturato il vento: un elemento, cioé, casuale, imperscrutabile, indipendente dalla volontà dell’uomo. Il pensiero dell’artista inglese è affascinante: l’opera
Nella galleria sono presentati altri progetti: “The Postal Project” (2000), un tracciato che rappresenta schematicamente il viaggio in Europa di cinque pacchi spediti attraverso cinque corrieri diversi; “The Games Project”, che riproduce il movimento della palla in diversi sports durante il gioco; “The 3 Peaks Project”, che attraverso la fotografia, il video, la performance e il disegno, registra il “segno” di ogni vetta scalata dall’artista e da alcuni amici in 24 ore.
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